Dom. Giu 26th, 2022

Reggina-Lecce, la vendetta amaranto: l’ex Baroni ko al Granillo

La Reggina ferma la capolista Lecce e le toglie lo scettro, dopo averlo fatto contro la Cremonese qualche settimana fa, lo fa contro il team dell’ex allenatore Baroni. I salentini hanno fatto una magra figura al cospetto di una squadra che ha giocato la gara della vita, senza risparmiarsi su ogni tipo di pallone. Poche emozioni e poca qualità, ma la vittoria è sostanzialmente meritata per il team guidato da Stellone, che evidentemente ci teneva molto a fare bella figura.

Il lampo di Folorunsho dopo tanti calci e sbadigli

Reggina più concentrata e applicata, anche se si fatica a trovare la via della porta causa l’assenza di attaccanti.

Al 28′, autopalo di Coda sugli sviluppi di una punizione calciata dalla destra.

Lecce che prova solo a giochicchiare, ma con molta lentezza e con tanti passaggi di troppo.

La Reggina ha vita facile. Così, nel finale di frazione, ci prova prima Lombardi da posizione molto angolata, respinge Gabriel, poi al 46′ arriva il gol a porta vuota di Folorunsho, che sfrutta una respinta così e così di Gabriel su conclusione a giro di Kupisz.

Lecce inesistente, la Reggina regge senza problemi

Tutto facile per gli amaranto, che hanno impostato la solita gara tutta difensiva, ma agevolata dal tap-in di Folorunsho al tramonto del primo tempo. In avvio di ripresa, traversa di Strefezza da posizione angolata, sfera che sbatte sulla traversa e torna in campo.

Poi la squadra di Baroni giochicchia senza creare assolutamente nulla, ma anzi sbattendo il muso sul solito muro eretto da Stellone, che mette sei-sette davanti a Turati. Unico lampo sino all’inevitabile epilogo del match, la conclusione di Coda da posizione ravvicinata termina sull’esterno della rete. L’assalto è vano, la Reggina si difende agevolmente e sale a quota 47 punti, per il Lecce mezza serie A è svanita.

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