Mer. Apr 17th, 2024
La gazzella dei Carabinieri, 12 febbraio 2014. I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, con la collaborazione dei militari della Compagnia Roma Trionfale e del Nucleo Cinofili, hanno arrestato tre persone, due romeni di 24 e 36 anni in Italia senza fissa dimora, e un ragazzo di 32 anni, originario della provincia di Cosenza, ma residente a Roma, già noti alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Il 24enne e l'italiano erano stati notati a bordo di una Bmw con targa bulgara mentre si aggiravano nel quartiere Trionfale. Alla vista dei carabinieri hanno tentato di eludere i controlli allontanandosi a velocità sostenuta. I militari sono riusciti a fermarli e subito sono scattate le perquisizioni dell'auto e dei due giovani che sono stati trovati in possesso di oltre 250 grammi di hashish, una decina di grammi di marijuana e, nascosti nell'abitacolo, 4 panetti di hashish del peso di oltre un chilo. A quel punto le verifiche sono state estese anche nei rispettivi domicili: il romeno è risultato essere alloggiato in una baracca in via di Tor di Quinto. Lì i carabinieri hanno scoperto il suo coinquilino, un altro romeno di 36 anni che faceva la guardia a un borsone, al cui interno sono stati recuperati 41 panetti di hashish, del peso complessivo di 10 Kg, e una busta in cellophane contenente 1,2 Kg di marijuana. Nel borsone, inoltre, i carabinieri hanno trovato e sequestrato anche valori bollati nazionali di dubbia provenienza. A casa del 32enne calabrese, invece, i carabinieri hanno sequestrato una decina di grammi di cocaina e altri 10 di marijuana. ANSA/ CARABINIERI +++ HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova, nei giorni scorsi hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di uno dei principali imputati del processo “Spes contra Spem” relativamente a conti correnti e partecipazioni sociali per un valore superiore ai 50.000 Euro

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L’attività d’indagine era stata condotta dai militari dell’Arma fra il 2020 e il 2021 e aveva permesso di riscontrare l’operatività della cosca di ‘ndrangheta ZAGARI – AVIGNONE nel territorio del comune di Taurianova. Per tali fatti, la DDA di Reggio Calabria aveva richiesto ed ottenuto provvedimenti cautelari per 11 indagati, ritenuti a vario titolo dediti in maniera capillare e sistematica a soffocare il tessuto imprenditoriale del territorio taurianovese, attraverso plurime vessazioni ed innumerevoli richieste estorsive in pregiudizio dei commercianti.

Nello specifico, l’esecuzione del provvedimento patrimoniale è stato disposto nei confronti di un appartenente alla predetta consorteria mafiosa che, sulla base di meticolosi accertamenti di natura patrimoniale compiuti dai militari dell’Arma, è risultato essere l’unico amministratore nonché rappresentante di un’impresa che commercializza caffè in cialde. È stato altresì acclarato che, ancorché detenuto, l’odierno imputato ha continuato a gestire l’attività commerciale attraverso la moglie.

L’esecuzione del sequestro è stata attuata dai Carabinieri congiuntamente all’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Reggio Calabria, in ottemperanza alle disposizioni sancite del Codice Antimafia. Possibili sviluppi potrebbero aversi all’esito dell’udienza in camera di consiglio nell’ambito della quale verrà definito il procedimento di prevenzione.

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