Ven. Dic 9th, 2022

L’emergenza sanitaria si è fatta volano di una rivoluzione positiva, che ha risvegliato il bisogno di una sanità più moderna e digitale e la necessità di un’esperienza di cura più vicina e umana mostrando la strada e gli strumenti che il sistema ha a disposizione e che deve sfruttare per il raggiungimento di più elevati standard qualitativi e massima copertura assistenziale. Una grande occasione per accelerare questo processo di rinnovamento del Sistema Sanitario è rappresentata dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), dichiara Giuseppe Furgiuele, Presidente Regionale nonché Componente del Direttivo Nazionale della Società Italiana di Promozione della Salute.

La sfida non va però affrontata con gli stessi modelli del passato, ma con un approccio di sistema indirizzato alla promozione di stili di vita sani, alla prevenzione, all’innovazione tecnologica, all’equità e sostenibilità, e soprattutto al superamento delle disuguaglianze.

 Il SSN calabrese grazie al PNRR può essere ridisegnato nel suo complesso: da un lato rafforzando le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), all’incremento dell’assistenza domiciliare, allo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari; dall’altro costruendo un’infrastruttura sociale ed economica che protegga e promuova la salute sul territorio, orientandone lo sviluppo in una direzione di promozione della salute con impatto sul benessere individuale e sulla collettività.

Nel PNRR la Salute è presente non solo nella specifica Missione 6, ma trasversalmente anche nelle altre missioni – evidenzia Furgiuele – per cui la vision degli amministratori locali nello sviluppo delle progettualità del PNRR dovrà orientarsi verso un’approccio salutogenico delle città poiché è necessario progettare non solo luoghi di cura, ma creare migliori condizioni di vivibilità, ad esempio incoraggiando e premiando la mobilità a piedi o in bicicletta come prevenzione delle malattie cronico-degenerative. L’organizzazione delle città e più in generale dei contesti sociali e ambientali contemporanei è, infatti, in grado di condizionare e modificare i bisogni emergenti, gli stili di vita e le aspettative dell’individuo e tali fattori devono essere considerati nella definizione e nell’orientamento delle politiche pubbliche. 

Alcuni comuni calabresi hanno già da tempo colto l’importanza del legame tra le caratteristiche dei contesti urbani e la salute della popolazione ma tanto c’è ancora da fare al fine di sviluppare le progettualità del PNRR  cercando di favorire  un’azione effettiva di promozione della salute a livello locale.

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email