Mer. Ago 17th, 2022

La serata di ieri ha visto la vittoria del Real Madrid guidato da Carlo Ancelotti e dalle stelle merengues contro i reds di Jurgen Klopp in una finale piena di campioni, giocate degne di nota e con la prestazione monstre del portiere belga dei galctios, Courtouis.

L’estremo difensore fiammingo ha sfornato una serie di parate che hanno bloccato i sogni di gloria di un Liverpool che si è portato a casa una coppa di lega e una F.A. Cup, sfiorando la conquista della Premier League (91 punti contro i 92 del magnifico Man City di Pep Guardiola) e facendo sfumare nella notte parigina la possibilità di un treble che sarebbe stato clamoroso in virtù della possibilità ulteriore di poter raggiungere addirittura quattro titoli in una singola stagione.

La possibilità assume ancora più valore se consideriamo che il campionato inglese e il suo livello tecnico e atletico risultano essere, ad oggi, i più esaltanti e complicati sul panorama mondiale nonostante tutti gli altri campionati e le altre top leghe mantengono standard importanti ed invidiabili.

Vinicius, ieri, con il suo gol ha mandato in paradiso i supporters di Plaza de Cibeles ma quello che ha tenuto banco è stata la totale disorganizzazione di una UEFA stereotipata, bigotta, presuntuosa che ha denotato tutti i suoi limiti di umiltà sportiva, decisionale e organizzativa nella serata più importante per la rassegna calcistica più visionato al mondo insieme alla coppa del mondo.

Fare iniziare con ritardo la finale di Champions League, con rischi enormi per la sicurezza, per l’ordine pubblico e per la viabilità e la sicurezza di una delle città più belle del mondo è colposo e assolutamente inaccettabile in virtù della decisione di spostare la sede da San Pietroburgo (giustamente considerando la situazione russo-ucraina) a Parigi, Saint Denis. Inoltre, permettere a persone senza biglietto, senza pass di vario genere e senza alcun tipo di autorizzazione per raggiungere le zone nei pressi dello stadio più importanti della zona transalpina.

Ieri si è superato qualsiasi limite di rispetto verso la passione dell’umanità verso lo sport, verso il calcio e verso qualsiasi tifoso di qualsiasi categoria esistente.

Forse è arrivato il momento di considerare la possibilità di dimissioni da parte di Ceferin e del consiglio direttivo e organizzativo dell’Uefa ?

Forse è solo il momento di considerare la possibilità che l’ipotesi Super League paventata da alcuni top team europei non era utopia ?

Ai posteri e agli amanti del calcio, l’ardua sentenza.

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