Gio. Ago 18th, 2022

Dalla sua inaugurazione del 26 giugno 2021 la sala culturale e musicale “Woods – The Beatles Foundation” di Locri è stata la cornice di tanti progetti di valore che hanno dato lustro alla Locride. La struttura, nata da una sinergia tra L’Amministrazione comunale di Locri, i Licei “G. Mazzini” della e la Brumar Editore è stata protagonista di una escalation significativa, in poco meno di un anno è riuscita a far concretizzare iniziative che, spesso, hanno varcato i confini regionali e nazionali, offrendo all’Italia e al mondo la prospettiva di una Calabria che non si trova solo nelle pagine di cronaca nera. Cultura, disagi sociali, sogni e le speranze dei giovani sono solo alcuni dei temi che i progetti nati alla Woods hanno trattato. Ai suoi albori, forse, la Woods poteva apparire come un’idea utopica, ma che si è saputa imporre positivamente come garanzia di qualità grazie alle produzioni artistiche come film, canzoni e libri box che in essa hanno trovato la propria realizzazione. Tutto ha inizio con “Nautilus”, il libro box che ha coinvolto oltre cento studenti impegnati a promuovere in maniera nuova quei luoghi unici di cui il territorio della Locride è colmo e che ha ricevuto i complimenti del capo dello Stato.

Si è arrivati, poi, al progetto “Nautilus Reloaded” grazie al quale è stato possibile consegnare ben otto borse di studio in denaro ad altrettanti studenti che avevano scritto degli splendidi elaborati sulla tematica del progetto.

La Woods è stata anche luogo di incontro, scambio culturale e vivace dibattito, come la visita di una delegazione di insegnanti e dirigenti scolastici estoni, che hanno avuto modo di conoscere il sistema scolastico italiano e interfacciarsi con dinamiche diverse da quelle nord europee.

Non dimentichiamo la pubblicazione di “Amir”, commovente storia di un bambino siriano scritta da una classe del Mazzini che, con la freschezza dei giovani e una rispettosa delicatezza ha trattato il difficile tema della migrazione.

Il 2022 è stato l’anno del progetto “La Pioggia di Londra – Locride 2.0”: un’opera duplice che comprende libro e documentario. L’opera letteraria ha coinvolto i musicisti simbolo del pop italiano anni ’60 e tanti addetti ai lavori che grazie a interviste inedite hanno svelato tanti aspetti sconosciuti di quegli anni ai quali molti guardano con nostalgia: Maurizio Vandelli (Equipe 84); Shel Shapiro e Bobby Posner (The Rokes); Valerio Veronesi (I Camaleonti) e ancora Luca Colombo; Piero Monterisi; Tolo Marton; Pietruccio Montalbetti (leader dei Dik Dik); Dody Battaglia (chitarrista dei Pooh); Klaus Voorman (musicista e collaboratore dei Beatles nei loro progetti solisti, nonché autore delle copertine di album leggendari come Revolver e The Beatles Anthology; Gary Steward Hurs (tecnico audio dei Beatles, Pink Floyd, Jeff Beck, inventore dell’effetto per chitarra Tone Bender); Maurizio Guccini (Radio Italia); Marcello Di Benedetto (Fotografo); Luigi Luppola (Presidente dell’Ofcial Beatles Fan Club Pepperland). L’opera racconta l’Italia del “boom economico” e della rinascita post bellica. Il documentario “Locride 2.0” abbinato al libro pone in evidenzia le bellezze della Locride attraverso l’ottica ed il giudizio degli adolescenti. Non mancano, nel documentario, proposte per il miglioramento e la valorizzazione del territorio da parte di chi, come amministratori e dirigenti, lo vive in prima persona.

Il progetto “La Pioggia di Londra – Locride 2.0” è stato presentato con grande successo al cinema “Vittoria” di Locri, per poi proseguire il proprio percorso alla volta di Londra presso l’ambasciata italiana nella capitale britannica. Anche grazie a quest’ultimo progetto, l’Official Beatles Fan Club Pepperland di Roma (presieduto da Luigi Luppola) in cooperazione logistica con la “Woods” ha deciso di donare ai Licei “G. Mazzini” di Locri un totem commemorativo. L’opera simboleggia l’unione culturale e la cooperazione fra i popoli grazie all’arte espressa dalla musica dei Beatles. Per l’occasione giunge a Locri (questa volta presso gli storici locali della Fondazione Zappia) anche una mostra di foto inedite dei Beatles visitata da centinaia di giovani studenti.

La Woods, dunque, nel suo breve cammino ha già collezionato momenti memorabili e ha saputo trasmettere al pubblico l’immagine di una Locride viva e dinamica, che ha voglia di riscattarsi e di puntare sui giovani. Le auguriamo, quindi, che possa compiere cento di questi giorni e che possa continuare a camminare sul sentiero della promozione del bello e del buono che tanto abbonda nel nostro territorio.

Maria Antonietta Reale | redazione@telemia.it

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