Dom. Gen 29th, 2023

Prima la ghigliottina che ha tagliato il numero dei parlamentari, adesso le dimissioni di Draghi. Tempi duri per senatori e deputati calabresi. Per loro sarà un’estate infuocata e non certamente per le temperature record. La nuova riforma ha infatti ridotto da 30 a 19 i posti disponibili nel nuovo Parlamento. Più di un terzo rimarrà quindi disoccupato ma sarà ulteriormente complicato riuscire a strappare una ricandidatura. La riforma costituzionale, oltre ad aver ridotto il numero degli eletti (400 per la Camera e 200 per il Senato) ha infatti rivoluzionato anche i collegi. La nuova mappa prevede in Calabria 5 collegi uninominali e 8 seggi plurinominali per la Camera dei Deputati mentre saranno appena 2 i collegi uninominali e 4 i seggi plurinominali per il Senato. A conti fatti il prossimo 25 settembre dalla Calabria approderanno a Roma 13 deputati destinati a sedersi tra i banchi di Montecitorio e 6 senatori eletti a Palazzo Madama.

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Le mosse del centrodestra

Lavoro straordinario per i partiti e vacanze praticamente annullate. Subito dopo ferragosto sarà necessario definire tutte le candidature ma c’è chi sembra già sicuro di poter tornare in Parlamento grazie al paracadute del Proporzionale. Forza Italia “blinderà” Giuseppe Mangialavori e Francesco Cannizzaro, i due “colonnelli” calabresi ma Roberto Occhiuto spinge per candidare il fratello Mario. Fratelli d’Italia punterà su Wanda Ferro alla Camera e probabilmente su Fausto Orsomarso al Senato mentre i giochi sono ancora tutti aperti nella Lega dove si registra uno scontro tra opposte correnti. Crescono le quotazioni delle donne: Tilde Minasi a Reggio e Simona Loizzo a Cosenza mentre a Catanzaro si profila un derby tra l’attuale presidente del Consiglio regionale Mancuso e l’uscente Furgiuele. Occhio alle ambizioni di Saccomanno e al possibile ritorno in campo di Spirlì. Tutta da giocare la partita dei collegi uninominali con Forza Italia che vorrebbe mettere il cappello su quelli di Cosenza, Vibo-Gioia Tauro e Reggio. Gli altri quattro dovrebbero essere divisi tra Fratelli d’Italia e la Lega.

Frattura insanabile tra Pd e M5S

Ancora più complicata la partita nel centrosinistra. Cosa farà il Partito democratico? Molto dipenderà dalle scelte di Enrico Letta che punterebbe a piazzare nei posti utili i suoi fedelissimi per avere una rappresentanza parlamentare compatta. Sicuro di un posto al sole il segretario regionale Nicola Irto mentre si muove già da candidato Carlo Guccione che andrebbe a rappresentare la componente Orlando. I primi posti alla Camera e al Senato al proporzionale dovrebbero andare a loro due ma Letta ha già detto di voler puntare molto sulle donne. In questo caso in pole position ci sono due catanzaresi: la presidente dell’Assemblea regionale Giusi Iemma e la “sardina” Jasmine Cristallo, quest’ultima vicina al vice segretario Provenzano. In calo le quotazioni degli uscenti Antonio Viscomi ed Enza Bruno Bossio mentre deve ancora sciogliere il rebus su un’eventuale candidatura Ernesto Alecci. Il collegio Catanzaro-Lamezia-Soverato sembra disegnato su misura per lui. Work in progress nel Movimento Cinquestelle. La spaccatura tra Conte e il Pd è insanabile per cui i “grillini” potrebbero dare vista a un agglomerato progressista alternativo ai dem. Dalila Nesci e Pino D’Ippolito si sono già tirati fuori scegliendo Di Maio e cercheranno adesso di trovare posto in una sorta di lista civica nazionale in via di formazione che dovrebbe andare a comporre la coalizione intorno al Pd. Il terzo mandato risulterebbe fatale invece per chi è rimasto nel movimento: Paolo Parentela e Federica Dieni. Ancora in corsa Massimo Misiti, Riccardo Tucci, Annalaura Orrico.

L’universo centrista

Al centro degli schieramenti si vive una fase di grande frammentazione. Si stanno riorganizzando i renziani che in Calabria saranno ancora una volta rappresentati da Ernesto Magorno. La new entry potrebbe essere Paolo Brunetti, sindaco reggente di Reggio Calabria. Tra i più accreditati figura Bruno Censore mentre tra le donne scalpita la coordinatrice cosentina Nunzia Paese. Calenda punterebbe invece sul sindaco facente funzione della città Metropolitana di Reggio Calabria, ovvero Carmelo Versace ma anche sull’ex sindaco di Taurianova Fabio Scionti. Non trova riscontro invece l’ipotesi di una candidatura di Antonello Talerico che attende di conoscere l’esito del ricorso in appello contro Valeria Fedele per diventare consigliere regionale. Restano un rebus le mosse di Noi con l’Italia con Pino Galati e Mimmo Tallini in stand-by ma anche quelle di Italia al Centro. In molti davano per possibile candidato Francesco De Nisi ma il consigliere regionale di Filadelfia si è già tirato fuori. Probabile invece che in Calabria si candidi il senatore Gaetano Quagliariello.

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