Gio. Dic 1st, 2022

Con la mancata iscrizione al prossimo campionato, la bandiera della Cittanovese Calcio, dopo tante gloriose stagioni calcistiche, è stata ammainata. Questa non vuole essere l’occasione per entrare nei meriti societari per individuare responsabili e responsabilità. Mi limito a constatare un crescente senso di disaffezione cittadino, alimentato tanto da un forte periodo di crisi quanto dal malessere interiore di una collettività, apparentemente intenta a vivere la propria quotidianità senza accorgersi dell’inesorabile declino che avvolge l’intero paese.

Adesso partirà sicuramente il carosello delle accuse e non ci saranno sconti per nessuno e probabilmente, anche questa volta, non si arriverà ad intravedere nella criticità l’opportunità per migliorarsi ed offrire un’idea di Comunità capace di guardare avanti. Con molta probabilità continuerà a prevalere “l’io”e non “il noi” e ricorrendo a qualche manifesto verranno illustrati motivi, fatti e circostanze che sarebbero dovuti essere oggetto di un confronto aperto ed esteso in altri tempi per poter scrivere a più mani un nuovo progetto, identificare persone pronte a lavorarci per incrementare la presenza di una compagine societaria lungimirante, proseguire il percorso intrapreso sin dall’esordio in Serie D e andare avanti per raggiungere nuovi e prestigiosi obiettivi, riponendo nei confronti di quanti assumevano tale impegno stima, fiducia e incoraggiamento.

Da noi purtroppo manca la capacità di infondere fiducia perché a prescindere si è sempre più diffidenti; l’incoraggiamento viene praticato puntualmente al contrario con il peso dello scoramento e sollecitando i coraggiosi a desistere prima di iniziare qualsiasi iniziativa; la stima verso le persone, con il passare del tempo, si è trasformata in invidia, sentimento alquanto deleterio e alimentato con l’intento di farlo diventare odio utile a combattere l’ostacolo ed eliminare chi autodeterminandosi in gruppo diviene ostacolatore.

Su queste basi, cosa potrà mai essere realizzato in questo bellissimo paese, ormai disteso come un vecchio addormentato sulla bellissima coperta verde offertaci dalla vegetazione Aspromontana?

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