Gio. Ago 18th, 2022
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Dall’Fbi è arrivata ai servizi segreti italiani la segnalazione che il procuratore di Catanzaro è stato al centro di un piano per eliminarlo concepito dall’altra parte dell’Oceano Atlantico

Una manifestazione contro la ‘ndrangheta, in qualche centinaia a sostegno “di tutti coloro che rischiano la vita a causa delle mafie”. Su tutti, in questa fase storica, al fianco di Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, impegnato in prima fila nella lotta alle cosche, da tempo oggetto di minacce per il suo lavoro e di recente – si è appreso – bersaglio di un attentato in pianificazione. Sono oltre ottanta le sigle della società civile che sono scese in piazza a Milano davanti alla stazione Centrale per ricordare che la ‘ndrangheta è un problema nazionale e rilanciare il tema a livello nazionale.

Centinaia di persone per #Maipiùstragi, l’hashtag della manifestazione dalle 19 di lunedì in piazza Duca d’Aosta. “Il messaggio che stiamo lanciando è soprattutto per i più alti rappresentanti dello Stato – è la richiesta dal palco – vogliamo vedervi a Lamezia Terme, vogliamo vedervi ovunque siano concreti i segnali di pericolo per ogni rappresentante dello Stato, dal custode del cimitero del paese che non vuole cedere a una richiesta della cosca locale al procuratore della Repubblica sul quale si registrano progetti di attentato. Dobbiamo fare della forza collettiva la forza dei singoli”.

Morra (Antimafia): “Più impegno di tutti contro la ‘ndrangheta”

In piazza anche Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare antimafia: “Sarò con tanti a supportare il desiderio di un’azione decisamente più importante, incisiva ed efficace da parte dell’esecutivo e di tutte le istituzioni a tal fine preposte per combattere la ‘ndrangheta, tutte le mafie e a supportare contestualmente Nicola Gratteri nei cui confronti, si è saputo ormai da qualche settimana, ambienti criminali stranieri avevano anche ipotizzato un attentato decisivo”.

Le minacce contro Gratteri segnalate dall’Fbi ai servizi segreti italiani

Numerose le adesioni all’iniziativa di solidarietà. Dalla Cisl Calabria, alla Uil, la Camera di Commercio di Catanzaro ma anche da associazioni milanesi come la Casa della Carità all’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris per il quale “la criminalità organizzata non si sconfigge senza antimafia sociale. Si viene fatti fuori con armi o con proiettili istituzionali perché isolati da pezzi di Stato”. E ancora sostegno dal senatore Iv Ernesto Magorno, “Tre segnalazioni al mese di minacce rivolte a Nicola Gratteri. Un dato allarmante che, sicuramente, non intaccherà lo spirito che anima l’agire quotidiano del procuratore di Catanzaro. Il suo prezioso lavoro va sostenuto perché è fonte di speranza per tutta la Calabria”.


Gratteri, che convive con minacce e alert sulla sua sicurezza da tempo, si è scoperto nei mesi scorsi che fosse al centro di un piano per eliminarlo, concepito dall’altra parte dell’Oceano Atlantico. Progetto segnalato dall’Fbi ai servizi segreti italiani.

la repubblica

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