Gio. Dic 1st, 2022
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Una grande partecipazione quest’anno per la festa più importante del popolo ciminese, che ha voluto in maniera solenne rendere omaggio alla sua Patrona.

La notte che precedeva il giorno di festa è stata allietata dai Rullanti di Ciminà che hanno sfilato per le vie del centro storico fino a tarda notte, poi alle prime luci del l’alba il tradizionale mattutino, risvegliando nei pensieri dei cittadini tradizioni antiche ma che nel tempo non hanno mutato la loro bellezza e la loro importanza.

Nella mattinata la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da Padre Francesco Narcisi dell’ordine dei Domenicani unitamente al parroco Mons. Domenico Tropeano e al Rettore del santuario dei Santi Medici di Riace con il quale il paese di Ciminà è gemellato.

Durante la celebrazione il Sindaco Giovanni Mangiameli ha offerto il cero votivo affidando ancora una volta come già fatto dai suoi predecessori la comunità ciminese alle sollecite premure della Vergine Santa.

Al termine si è svolto l’emozionante rito di affidamento dei bambini alla Madonna Addolorata, tanti i piccoli e le mamme in attesa giunti ai piedi della Madre di Dio per affidarsi a Lei e mettere i loro figli sotto il suo materno manto.

In tarda mattinata per le vie del paese si è svolta la suggestiva processione, che ha visto la partecipazione di tanti fedeli convenuti per l’evento anche dai paesi vicini.

In serata il rientro delle statue nella loro chiesa con la tradizionale “corsa” della Madre verso il suo Figlio Gesù.

Il giorno di festa si è concluso con il concerto di Andrea Zeta e lo spettacolo di fuochi d’artificio della rinomata ditta Boccia da Napoli.

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