Gio. Dic 1st, 2022

Emerse violazioni urbanistico edilizie in zona vincolata

Un’area di circa 7 mila metri quadri con estesa presenza boschiva,
all’interno della quale era stato eseguito un considerevole sbancamento con mezzi meccanici, è stata
sequestrata dai finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme in un comune della Presila Catanzarese.
Il sequestro è stato eseguito nell’ambito di indagini in materia di tutela ambientale e salvaguardia del
territorio coordinate dalla Procura che hanno consentito di acquisire gravi indizi di reità a carico degli
amministratori della società e dei proprietari dei terreni interessati, per diversi reati in materia ambientale
ed abusivismo edilizio.
All’interno dell’area è stata rilevata la presenza di immobili nelle cui vicinanze sono stati depositati ingenti
quantità di materiali edili di vario genere. I militari, insospettiti dalla presenza del materiale edile e dalle
modalità di scavo eseguito, tra l’altro, in prossimità di una rete ferroviaria, sono intervenuti per verificare
la regolarità degli interventi e il possesso dei titoli autorizzativi per l’esercizio delle attività commerciale
legata alla presenza dei materiali edili e dell’estrazione del materiale inerte.
Nel corso del controllo si è appurato anche che nell’area – nella disponibilità di un’azienda dedita alla
commercializzazione di materiale edile che utilizzava gli immobili come magazzini e impiegava i mezzi
di movimento di sua proprietà – veniva condotta un’attività di estrazione di materiale inerte nella vicina
area boschiva.
Inoltre, l’azienda allo scopo di aumentare la superficie dei piazzali utilizzati come deposito di materiale
edile destinato alla vendita, aveva indirizzato le acque di un canale, che attraversava l’area sbancata,
all’interno di una condotta in cemento e, utilizzando i mezzi di movimento, aveva riempito l’alveo con
terreno successivamente livellato al piano dei piazzali già esistenti. Le successive verifiche negli enti
locali competenti hanno permesso di rilevare che gli immobili erano stati realizzati abusivamente in area
sottoposta a vincolo idrogeologico e che l’azienda esercitava l’attività di estrazione del materiale inerte
senza alcuna autorizzazione

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