Lun. Feb 6th, 2023

Che il mondo del lavoro stia cambiando rapidamente, ormai è una certezza. Infatti, a seguito della pandemia ci sono stati notevoli mutamenti in tal senso.

Continua dopo la pubblicità...


MCDONALDAPP
InnovusTelemia
stylearredamentiNEW
E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A
FEDERICOPUBB
previous arrow
next arrow

Numerose sono state le persone che hanno deciso di lasciare il loro posto di lavoro, tanto da dare il via ad un vero e proprio fenomeno, detto Great Resignation, o grandi dimissioni in italiano.

Insomma, si tratta di una tendenza alle dimissioni che ha interessato prima gli Stati Uniti e, successivamente, anche tutta l’Europa.

Ebbene, da alcune analisi è emerso che queste persone hanno deciso di abbandonare il loro lavoro per cercare condizioni occupazionali migliori, che potessero garantire un migliore equilibrio dal punto di vista economico e sociale.

Sembrerebbe che la “soluzione” sia stata trovata: il digitale.

Quali sono le ragioni che portano sempre più persone a lavorare nel digitale? Andiamo a scoprirlo insieme.

#1: il digitale è il futuro

La prima ragione che porta un numero sempre più consistente di persone a lavorare nel panorama del digital è data dal fatto che questo potrebbe essere il futuro.

Insomma, i “lavori del domani” possono garantire migliori prospettive occupazionali, specie per coloro che stanno iniziando a studiare proprio ora.

In un mondo del lavoro in continua evoluzione, stare al passo con i tempi è ormai diventato fondamentale.

Inoltre, si pensa che, essendo il futuro, il digitale dia possibilità di lavoro a chiunque.

Questa credenza non è del tutto vera. Infatti, sono necessarie molte competenze per poter diventare un esperto nel settore del digital ma, sicuramente, non sono obbligatori titoli di studio specifici, se non in alcune aziende.

#2: il digitale cerca sempre nuovi lavoratori

Il secondo motivo per cui sempre più persone si stanno “buttando” sul settore del digitale è che, da quanto si evince, le aziende cercano sempre nuovi professionisti.

In realtà non si tratta di una credenza: è tutto vero.

Infatti, sempre più realtà, in Italia e all’estero, stanno scoprendo quali sono le potenzialità del digitale, dei social, dei siti web e quant’altro. Proprio per queste ragioni, la ricerca di professionisti in questo campo è sempre in crescita.

#3: non ci sono abbastanza lavoratori nel digitale

Terza ragione? Si crede che al lavoro nel digitale possa corrispondere una certezza di assunzione.

Questo perché, soprattutto in Italia, ci sono molti meno professionisti rispetto a quelli che servirebbero alle aziende.

Tuttavia, il problema sta proprio qui: stiamo parlando di professionisti.

Insomma, il digitale può costituire un futuro promettente per tutti coloro che sono disposti a mettersi in gioco e a studiare. In caso contrario, rimarresti uno dei tanti che si improvvisa lavoratore del digitale, pur senza essere in possesso delle capacità richieste.

#4: il digitale appassiona

L’ultima ragione, ma non per importanza, è la passione.

Infatti, l’ecosistema digitale sta appassionando un numero sempre crescente di persone.

Questo accade per diverse ragioni, a seconda che ad appassionarti sia:

  • Creatività
  • Analisi
  • Progettazione

Ogni giorno farai qualcosa di nuovo e ti metterai alla prova!

Serve la Partita IVA per lavorare nel digitale?

Dipende.

Infatti, ci sono molte aziende che cercano dipendenti da assumere con un regolare contratto da dipendente.

Tuttavia, se vuoi avere maggiori libertà, scegliere i tuoi clienti e metterti in gioco al 100% come freelance, puoi scegliere di aprire la Partita IVA.

Potresti valutare la possibilità di accedere al regime forfettario, il regime agevolato in Italia, che permette di pagare solo il 5% o il 15% di tasse.

Per maggiori informazioni, puoi rivolgerti ad un consulente fiscale, come il team di Fiscozen.

Un consulente ti chiamerà gratuitamente e tu potrai trovare la risposta a tutti i tuoi “dubbi fiscali”, come quelli sull’apertura della Partita IVA, su quali guadagni devi pagare le tasse e quant’altro.

Facebook Comments
52 Views
Print Friendly, PDF & Email