Lun. Gen 30th, 2023

Il capogruppo in Consiglio regionale evidenzia il ruolo dell’opposizione nella vicenda

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Un passo avanti e uno indietro. È quello che sta accadendo alle ultime sedute del consiglio regionale, preso dal portare in aula per la discussione provvedimenti non prioritari, come quello sul «consigliere supplente», o sbagliati come quello sul gioco d’azzardo. 

La notizia del ritiro, ad opera dei capigruppo di maggioranza, della firma proprio sul provvedimento sul gioco d’azzardo, che voleva la discrezionalità dei sindaci sugli orari di apertura delle sale slot e una fortissima elasticità sul distanziamento dai luoghi sensibili, rappresenta, così, una nuova vittoria dei calabresi. Una vittoria certo che ora attende le nuove determinazioni della maggioranza, ma è evidente il passo indietro su una questione sociale che piega centinaia e centinaia di famiglie calabresi”. È quanto scrive in una nota il capogruppo del M5S in consiglio regionale Davide Tavernise appresa la notizia del ritiro della firma dei capigruppo sul provvedimento relativo al gioco d’azzardo.

“Già a maggio scorso – va avanti Tavernise – mi sono fermamente opposto alla proposta di legge con la quale la maggioranza intendeva concedere altri 48 mesi ai titolari di sale gioco per adeguarsi alla legge regionale 26 aprile 2018 n. 9. Solo dopo le vementi proteste si è ottenuta una miglioria: l’entrata in vigore della stessa legge al 1 gennaio 2023. Si tratta di una legge, che ora finalmente entrerà pienamente in vigore, tesa a prevenire, e contrastare, il rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. Assalto finito? Nell’ultimo consiglio regionale, la maggioranza ha provato con una nuova proposta di legge a ridimensionare la portata originaria del testo. Nuovo mio emendamento per migliorare l’ennesimo dannoso provvedimento, questa volta bocciato. Ma come nelle migliori storie compare il colpo di scena: manca il numero legale, la votazione sul provvedimento salta. Si tenta un nuovo colpo, che sarebbe dovuto andare in scena lunedì prossimo, ma l’ennesimo colpo di scena: il provvedimento, dopo le proteste forti dell’opposizione, perde le firme dei suoi sostenitori, lasciando la vittoria sul campo ai cittadini calabresi, con il ruolo determinante delle opposizioni”, conclude Tavernise.

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