Lun. Feb 6th, 2023

Una messa online, pensata per tutte quelle persone anziane impossibilitate a recarsi di persona in chiesa, che è stata bloccata per la violazione dei diritti della privacy alla Fifa World Cup: “Un dispetto alla parrocchia”

Facebook scomunica la messa on line di un parroco per «violazione dei diritti della privacy della Fifa World Cup». La storia incredibile è accaduta ad un sacerdote genovese, don Paolo Marrè Burenghi, della parrocchia della Resurrezione a Genova.

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Lo stop inatteso

A causa dell’inverosimile stop, da giovedì primo dicembre gli anziani e gli ammalati impossibilitati ad andare a messa con le loro gambe non possono più assistere alla messa di don Paolo. «Ogni sera – ha raccontato il parroco a AdnKronos – domenica inclusa, faccio una messa on line per le persone ammalate affinché sentano vicina la comunità. Non sono magari i commenti che trovano sulle grandi televisioni ma è un modo per farli sentire in comunione con la comunità». Questo fino a giovedì, quando tutto si è interrotto buscamente.

La violazione

«In passato – racconta il sacerdote ancora incredulo – mi era capitato di ricevere degli ‘avvertimenti’ per violazione dei diritti della privacy in cui si diceva che avrebbero tagliato frammenti di messa ma poi non era mai capitato davvero. Giovedì invece, durante una messa feriale, non riuscivo a mettere il ‘like’ al commento di un fedele che scriveva da casa. Guardo e vedo che il video della messa era stato denunciato per violazione dei diritti della privacy della Fifa world cup. La messa, sparita. Incredibile!. Il sospetto è che potrebbe essere stato anche qualcuno che voleva fare un dispetto alla parrocchia e abbia fatto una denuncia ma, al di là di ciò che è realmente accaduto, io confido che sblocchino la situazione perché la messa on line, anche se imparagonabile alla messa in presenza, è una forma di attenzione per le persone più anziane che non possono partecipare direttamente. La messa non è del prete, è della comunità, è per sentirsi parte della comunità».

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