Mar. Feb 7th, 2023

«La Calabria ha già accolto in questo anno 17mila migranti. L’abbiamo fatto senza mai protestare, creando un rapporto improntato alla leale collaborazione con le Prefetture e con i sindaci. La Calabria ha dimostrato di essere una Regione accogliente, peró il peso di questa emergenza non può essere lasciato soltanto all’Italia». Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Start”, su SkyTg24.

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«I migranti arrivano da Paesi che si affacciano sul Mediterraneo che appartengono ad un continente – ha spiegato il Governatore calabrese -, l’Africa, che nei prossimi decenni moltiplicherà per due la sua popolazione, per cui questi flussi sono destinati a crescere. Allora, o l’Europa si pone nella condizione di governare insieme questo processo, oppure dimostra di non avere contezza di quello che sarà da qui a qualche tempo questo fenomeno. Peraltro il Mediterraneo sta diventando centrale nell’agenda dell’Europa, anche in quella economica».

«Noi stiamo comprando l’energia dal Mediterraneo – ha aggiunto Occhiuto -, con questi Paesi dovremmo anche intensificare i rapporti commerciali perché avranno tassi d’incremento del Pil segnatamente superiori a quelli delle economie europee. Allora, vivere passivamente questo problema lasciando che prevalgano gli egoismi nazionali credo sia sbagliato. Devo dire che il presidente Meloni sta facendo un buon lavoro in Europa. Ricordiamoci che prima che si insediasse questo governo qualcuno in Italia, che non vuole bene al nostro Paese, rappresentava in Europa un’idea sbagliata del governo e del presidente Meloni, come se si trattasse di un esecutivo di estrema destra, nemico dell’Unione europea. Il presidente Meloni – ha sottolineato il governatore Occhiuto – sta dimostrando di avere rispetto dell’Europa e anche di non avere nessuna soggezione, nessun complesso di inferiorità. È così che l’Italia deve rappresentarsi in Europa».

«La situazione in Calabria rispetto al Piano nazionale di ripresa e resilienza è, più o meno, quella che c’è in tutte le Regioni: il blocco dei cantieri dovuto al caro energia e al caro materie prime. Questa è una circostanza che l’Europa deve approfondire. Il Pnrr è stato preparato prima della guerra  – conclude Occhiuto -, prima del caro materie prime. Adesso l’Europa deve avere la capacità di reagire con immediatezza alle sfide che ha davanti».

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