Mar. Feb 7th, 2023

La stagione si apre con Boris Godunov. La premier: “Sono incuriosita, è la mia prima volta alla Scala”

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“Conosce la mia posizione in tema di conflitto in Ucraina ma penso che la cultura sia un’altra cosa e penso che non si debba fare l’errore di mescolare dimensioni che sono diverse”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Teatro alla Scala per assistere alla Prima di ‘Boris Godunov’ replicando a chi le chiedeva un commento sulla scelta di inaugurare la stagione 22/23 con un’opera russa. “Noi non ce l’abbiamo con il popolo russo o con la storia russa – ha sottolineato Meloni – ma con le scelte di chi politicamente ha deciso di invadere una nazione sovrana. E’ una cosa diversa, secondo me è giusto mantenere le due dimensioni separate”.

Meloni è arrivata con il compagno, il giornalista Andrea Giambruno. “Sono incuriosita, è la mia prima volta alla Scala”, ha detto ai giornalisti. “Sicuramente è una prima bella esperienza, nuova”, ha aggiunto. Meloni, con i capelli raccolti in uno chignon, indossa una mantella di velluto blu, con orecchini abbinati e scarpe a punta con cristalli. “Spero” che l’abito “sia all’altezza delle vostre aspettative”, le parole di Meloni. L’abito scelto dalla presidente del Consiglio è firmato Giorgio Armani.

“Ne parliamo alla fine, sì comunque” mi sta piacendo, ha detto durante l’intervallo. Tornando sul palco reale, la premier si è fermata per un fare un selfie con un sostenitore, che le ha detto: “Sei la migliore del mondo”.

MATTARELLA – “Un’opera di un fascino irresistibile, coinvolgente al massimo” ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla Prima della Scala.

SALA – Rispetto alle proteste in piazza della Scala, in occasione della Prima, ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, “io credo sia giusto, questi sono momenti in cui chi ha bisogno di farsi sentire, lo deve fare”. Nel pomeriggio, in attesa dell’inizio, diversi i presìdi di protesta nella piazza tra Palazzo Marino, sede del comune di Milano, e il teatro alla Scala; tra questi, una manifestazione organizzata da un gruppo di ucraini, contrari alla scelta del Boris Godunov, opera dell’autore russo Puskin, un corteo dei centri sociali e un gazebo con striscioni allestito da un gruppo di sigle sindacali contro il caro-vita e le politiche del governo: “Rispetto agli ucraini -dice Sala- credo che verso di loro Milano sia stata molto gentile e attenta; io non reputavo giusta la loro richiesta di cancellare il Boris Godunov perché credo che sia chiaro a tutti che la programmazione parte due anni prima. Però -ribadisce- siamo stati e saremo attenti”. Quanto ai sindacati e a chi protesta per il caro vita, “non solo hanno la mia solidarietà, ma stiamo cercando di fare delle cose, anche perché obiettivamente con l’inflazione a questi livelli, quello che si può fare, bisogna fare”. Ecco perché, conclude, “colgo l’occasione per lanciare un appello a tutte le aziende che possono, attraverso bonus e incentivazioni, aiutare che oggi non ce la fa”.

BOLLE – “E’ una Prima davvero eccezionale, con un’opera lirica che è un trionfo in tutti i sensi e con una presenza istituzionale così importante come mai abbiamo visto nel passato. Credo che sia giusto così: è un riconoscimento all’importanza della cultura del nostro Paese, un Paese che vanta un patrimonio artistico-culturale senza uguali. Spero che ci sia un’adeguata attenzione a tutti gli ambiti culturali anche da parte del nuovo governo”. Lo ha etto l’étoile Roberto Bolle nel Foyer della Scala parlando con i giornalisti. “E’ davvero una bellissima Prima, con una grande emozione in sala, anche per la presenza del presidente della Repubblica, che ancora una volta ha ricevuto un grande omaggio”, ha aggiunto Bolle.

FUORTES – “E’ un’opera molto bella, all’altezza di questo teatro”. Lo ha detto l’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, durante l’intervallo.

BAZOLI – “Un’opera di grandissimo livello, mi è piaciuta moltissimo” ha detto all’Adnkronos Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, nel Foyer della Scala. “Era un po’ di tempo che non si ascoltava una musica come questa. E’ stata una grande esecuzione”.

CONFALONIERI – “Boris Godunov è un’opera bellissima che già conoscevo e che è stata ben eseguita, con una regia che tutto sommato non prevarica” ha detto all’Adnkronos Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, nel Foyer della Scala.

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