Mar. Feb 7th, 2023

“La modifica alla proposta di legge regionale sulla ludopatia – osservano Graziano, De Nisi, Neri, Crinò e Arruzzolo – nasce dalla necessità di fornire alla Calabria e ai calabresi un nuovo quadro normativo che aggiornasse, di fatto, la legge del 2018 che in questi anni si era concretamente deregolamentata. Tutto questo puntando, ovviamente, a un imprescindibile obiettivo: creare una misura normativa massimamente condivisa. Abbiamo verificato con grande spirito di collaborazione che le modifiche proposte dalla maggioranza alla legge regionale 9/2018 non hanno attecchito nell’humus sociale e politico calabrese e di molte motivazioni espresse, come quella della Conferenza episcopale calabra, ne condividiamo anche timori e perplessità. Pertanto abbiamo deciso di ritirare le nostre firme alla proposta di modifica del quadro normativo.

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Precisando che “il testo della proposta di modifica alla legge regionale 9/2018 è una atto dell’intera maggioranza consiliare sottoscritto e presentato per prassi da tutti i capigruppo della stessa”, Graziano, De Nisi, Neri, Crinò e Arruzzolo aggiungono: “Lasciare in vigore gli articoli 16 e 54 della legge regionale 9 del 26 aprile 2018 (‘Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza”) così come approvata dal consiglio regionale, senza modificarne il contenuto o emendarne il testo. Anche in scia con le prese di posizione di tanti, fermo restando la convinta convinta condivisione del contenuto della relazione del consigliere Crinò che indicava le proposte di modifica come ‘un compromesso tra esigenze delle aziende e tutela dei cittadini’, riteniamo opportuno – precisano Graziano, De Nisi, Neri, Crinò e Arruzzolo – lasciare in vigore il testo originario delle due norme in modo da intraprendere un serio e particolareggiato approfondimento sull’argomento, magari coinvolgendo in maniera più incisiva tutti gli attori coinvolti”. Ad ogni modo, confermando «il metodo del dialogo costruttivo nell’interesse dei calabresi», i cinque capigruppo annunciano di «rimettersi alle decisioni che scaturiranno dalla riunione di maggioranza convocata dal presidente Filippo Mancuso per lunedì prossimo prima dell’inizio dei lavori del consiglio regionale”.

“Riteniamo opportuno lasciare in vigore il testo originario delle due norme in modo da intraprendere un serio e particolareggiato approfondimento sull’argomento, magari coinvolgendo in maniera più incisiva tutti gli attori coinvolti”. Lo affermano i capigruppo dei partiti di centrodestra nel Consiglio regionale della Calabria Giuseppe Graziano (Udc), Francesco De Nisi (Coraggio Italia), Giuseppe Neri (Fratelli d’Italia), Giacomo Pietro Crinò (Forza Azzurri), Giovanni Arruzzolo (Forza Italia), che comunicano la decisione di ritirare la loro firma dalla proposta di legge regionale in tema di ludopatia all’ordine del giorno del Consiglio regionale di lunedì: la proposta di legge, che modifica un precedente testo del 2018 attenuando alcuni vincoli contro il gioco d’azzrdo, in questi giorni ha alimentato un forte dibattito nella politica ma anche nella società calabrese,

calabria7

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