Lun. Apr 15th, 2024
L'ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena, in una foto del 18 marzo 2015 a Dubai. ANSA / VALENTINA RONCATI

La Procura di Reggio Calabria ha chiesto al ministero della Giustizia di indagare sulla morte di Amedeo Matacena e della madre. La notizia è stata pubblicata da l’Espresso. Il fascicolo – è scritto sul settimanale – è stato affidato a Sara Parezzan che ha anche sequestrato uno dei testamenti materni dell’ex titolare latitante. Matacena, armatore e politico, è morto a Dubai il 16 settembre 2022 poche ore dopo aver festeggiato i suoi 59 anni insieme alla sua ultima compagna, Maria Pia Tropepi.

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Prima questione

L’Espresso spiega che la salma di un latitante (Matacena lo sarebbe stato ancora per qualche mese) appartiene allo Stato e deve essere riconsegnata allo Stato per eventuali accertamenti medico-legali. La competenza territoriale spetta alla Procura di Roma, ma gli uffici giudiziari di Reggio ritengono di avere validi motivi per occuparsi della scomparsa dell’uomo. Questi motivi sarebbero collegati al processo alla strage della ‘ndrangheta, in cui alcuni pentiti (il settimanale cita Pino Liuzzo) sottolinearono il ruolo di Matacena come ufficiale di collegamento tra la politica e le cosche, prima ancora che Marcello Dell’Utri lo nominasse coordinatore regionale della Calabria per Forza Italia.

Lo scontro tra i figli

Matacena avrebbe ritrovato la libertà a giugno. La sua condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, allo scadere dei dieci anni – è scritto ancora -, sarebbe diventata inesigibile, dunque annullata. Aveva recuperato anche il suo patrimonio visibile, dissequestrato dal tribunale. A questo patrimonio – spiega l’Espresso – si aggiungeva la sua quota di eredità della madre, Raffaella De Carolis, morta lei a Dubai il 18 giugno 2022. I due corpi stavano per essere cremati prima che l’intervento della magistratura bloccasse tutto.

La cremazione dell’ex armatore è stata fermata (anche) dai due figli (il primo avuto dalla presentatrice tv Alessandra Canale, il secondo da Chiara Rizzo, recentemente uscita dal processo Breakfast con la rinuncia all’appello della Procura generale). Attorno alla morte di Matacena è già nata nelle scorse settimane una polemica tra Athos (il figlio avuto da Rizzo) e l’ultima compagna del padre. Anche il figlio Amedeo ha chiesto, in una dichiarazione all’Ansa, “il rientro in Italia della salma integra” del padre.

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