Dom. Mag 28th, 2023

Il presidente americano a Varsavia a un anno dall’inizio della guerra: “Difenderemo la democrazia, non ci stancheremo mai”

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Nella guerra in Ucraina “la posta in gioco è la libertà: questo è il messaggio che ho portato ieri a Kiev” nel faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden nel suo discorso pronunciato al Castello Reale di Varsavia a un anno dall’inizio della guerra. “Un anno fa, il mondo si preparava alla caduta dell’Ucraina. Ebbene, sono appena tornato da una visita a Kiev e posso dire che Kiev è forte, Kiev resiste. E soprattutto, è libera“. Ma “dobbiamo essere onesti e lucidi quando guardiamo all’anno che ci aspetta. Continueranno ad esserci giorni duri e molto amari” per Kiev, ha ammesso il presidente americano.

Quando la Russia ha invaso l’Ucraina, ha continuato il leader Usa, “ha messo alla prova tutto il mondo – gli Usa, l’Europa, la Nato e tutte le democrazie – la domanda era se avremmo mostrato forza o debolezza, se saremmo stati uniti o divisi” e la risposta, a quasi un anno dall’attacco russo, è che “il mondo non si è voltato dal’alta parte, abbiamo difeso la democrazia“.

L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia“, ha scandito Biden, assicurando che “il dittatore non ricostruirà l’impero”. “Putin si sbagliava” quando pensava di conquistare l’Ucraina e di arrivare alla “vittoria” in pochi giorni, ha proseguito Biden, sottolineando che “il popolo ucraino è troppo coraggioso, la coalizione degli alleati è troppo unita”.

Quindi l’inquilino della Casa Bianca denunciato “la brutalità delle forze russe e dei mercenari” e ha ribadito l’accusa secondo cui in Ucraina i russi “anno commesso depravazioni, crimini contro l’umanità senza vergogna o rimorsi”. “Hanno preso di mira i civili con morte e distruzione. Hanno usato lo stupro come arma di guerra. Rubato bambini ucraini, hanno bombardato ospedali di maternità, scuole, orfanotrofi. Nessuno, nessuno può distogliere lo sguardo dalle atrocità che la Russia sta commettendo. È ripugnante. È esecrabile. Ma straordinaria è stata anche la risposta del popolo ucraino e del mondo intero”, ha detto il presidente americano.

Biden ha quindi respinto la retorica di Mosca secondo cui l’Occidente è in guerra contro la Russia. “Oggi, parlo un’altra volta ai russi. Gli Stati Uniti e i Paesi europei non vogliono controllare o distruggere la Russia. L’Occidente non sta pianificando di attaccare la Russia, come Putin ha detto oggi”, ha affermato . “Questa guerra non è stata necessaria, è una tragedia. Ed è stato Putin a volerla”. “Ogni giorno in più di guerra, è Putin ad averlo scelto. Potrebbe porre fine alla guerra con una sola parola. E’ semplice. La Russia smette di invadere l’Ucraina. Sarebbe la fine della guerra. Se l’Ucraina smettesse di difendersi contro la Russia, sarebbe invece la fine dell’Ucraina. Questo è il motivo per cui siamo insieme, perché facciamo in modo che l’Ucraina possa difendersi”, ha detto.

Biden ha poi riconosciuto che il sostegno della Polonia all’Ucraina è “veramente straordinario”,e ha ringraziato Andrzej Duda per l’impegno “cruciale” in favore del popolo ucraino della Polonia che ha accolto oltre un milione di rifugiati. Il presidente americano ha quindi ribadito che anche il sostegno Usa a Kiev rimane “inamovibile”, insieme a quello del resto degli alleati Nato. “Il nostro sostegno non verrà meno, la Nato non si dividerà, non ci stancheremo mai” di sostenere Kiev, ha assicurato. E, citando l’articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, Biden ha promesso di “difendere ogni centimetro del territorio della Nato” definendolo “un impegno sacro”. Non c’è dubbio che l’impegno degli Usa nei confronti dei nostri alleati della Nato sia solido come la roccia”, ha dichiarato.

Biden ha infine detto i legami “tra il popolo polacco ed americano è estremamente forte e profondo”, facendo riferimento anche alla forte comunità di polacco-americani. “Dobbiamo affrontare molte sfide ma sono fiducioso che potremo farlo insieme”, ha poi concluso.

DUDA – La visita di Joe Biden in Polonia, e prima a Kiev, “è un importante segno della sicurezza, un segnale della responsabilità degli Usa per la sicurezza del mondo e dell’Europa”, ha detto dal canto suo Duda. “L’America può mantenere l’ordine mondiale”, ha affermato il presidente polacco che poi, rivolto agli europei, ha chiesto di “continuare a mostrare solidarietà all’Ucraina, a dare assistenza militare agli ucraini, perché abbiano armi per poter combattere, non possiamo lasciare che la situazione resti così con la Russia, è già stato versato troppo sangue. Dobbiamo fermare questo con armi moderne”. La Polonia, ha precisato, “ha condiviso quello che ha come fra fratelli” con gli ucraini, e in particolare con i due milioni di profughi che sono arrivati in Polonia dall’inizio della guerra.

F16 – “Mr Biden manda gli F16 in Ucraina”, recitava uno striscione issato Una dimostrazione oggi a Varsavia, al passaggio del corteo del presidente americano diretto al palazzo presidenziale polacco. “Mr Biden sappiamo che ci ascolta, F16 per l’Ucraina”, hanno scandito i manifestanti che chiedono agli Usa di sbloccare l’invio dei caccia richiesti da Kiev.

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