Ven. Feb 23rd, 2024

Il governatore: “Sono risorse che daremo ai Comuni perché la gestione dei depuratori spetta a loro, ma la Regione cerca di aiutarli perché possano svolgerla in maniera proficua”

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“Quest’anno vorremmo fare ancora di più rispetto all’anno scorso quando abbiamo messo in efficienza i depuratori che non funzionavano. Intanto, abbiamo svolto una ulteriore ricognizione individuando le attività che i Comuni devono svolgere entro il 20 giugno, le abbiamo finanziate e oggi le comunichiamo ai Comuni”.

Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, che questa mattina, insieme all’assessore all’ambiente, Marcello Minenna e al direttore generale Salvatore Siviglia, ha incontrato i sindaci dei Comuni interessati dalle operazioni di monitoraggio sulla depurazione.

Occhiuto, come riporta l’Ansa, ha anche parlato di quello che “abbiamo fatto modificare la legge nazionale che oggi ci dà la possibilità di monitorare l’attività degli autospurgo. Nella nostra regione ci sono decine di migliaia di pozzi neri perché ci sono tanti agglomerati urbani che non sono collettati eppure i dati sullo smaltimento dei reflui sono tali da ritenere che la nostra regione sia quasi tutta collettata. Evidentemente qualcosa non funziona”. 

Sarà attivata una vigilanza preventiva e una vigilanza repressiva. “Per questo – ha aggiunto il governatore – attiveremo i controlli da parte dell’Arpacal. Chiederemo ai carabinieri di darci una mano per verificare come vengono smaltiti i reflui nei pozzi neri. Stabiliremo qui una sala di intelligence come abbiamo fatto con i droni”.

I Comuni coinvolti

I Comuni sono 46 e vanno dal tirreno Cosentino fino allo Ionio catanzarese coinvolgendo anche il capoluogo di regione. “Gli interventi dello scorso anno – ha sostenuto ancora Occhiuto – sono stati eseguiti e la situazione è migliorata anche se ci sono altri interventi da fare. Il problema è che noi abbiamo comuni in cui il 40% delle abitazioni non è collettata. Complessivamente abbiamo deciso di investire più di 16 milioni di euro (6 l’anno scorso e 10 quest’anno) per attività strutturali legate alla messa in efficienza del sistema di depurazione, del collettamento e anche per attività da svolgere in manutenzione ordinaria e straordinaria. Sono risorse che daremo ai Comuni perché la gestione dei depuratori spetta a loro, ma la Regione cerca di aiutarli perché possano svolgerla in maniera proficua”. 

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