Gio. Feb 29th, 2024

L’attuale svincolo si portava appresso grandi precarietà e pure la cattiva percorribilità della strada che porta al borgo Superiore

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Ma la chiusura dell’ingresso della nuova SS 106 dalla città di Siderno è solo temporanea oppure i
cittadini ( e soprattutto i forestieri) si possono mettere l’anima in pace e scordarsi che esiste ?
L’interrogativo è d’ obbligo visto che sono ormai alcuni mesi da quando l’ingresso di quella strada è
stato chiuso e non pare che ci sia alcuna avvisaglia per la sua riapertura. Già è un mezzo scandalo il
fatto che la strada in questione, realizzata soltanto da pochi anni, sia stata oggetto di lavori di
ripristino del manto stradale o ( non è ben chiaro…) di altri interventi. Ma il fatto, poi, che la strada
continui a rimanere chiusa nella zona d’uscita della città, e quindi d’ingresso alla nuova 106, appare
certamente strano.
Certo è che per Siderno la realizzazione di questa arteria non è stata fortunata . Già dall’inizio della
sua inaugurazione si avvertì subito la necessità di spostare lo svincolo d’uscita (e ingresso) di
Siderno della nuova SS 106. E’ sembrato immediatamente un problema di primaria importanza se si
voleva cercare di utilizzare meglio questa importante possibilità di collegamento tra l’arteria e il centro
abitato. L’attuale svincolo – è parso subito chiaro – si portava appresso grandi precarietà e finanche la
cattiva percorribilità della strada che conduce al centro storico di Siderno Superiore. Proprio all’uscita
dello svincolo, infatti, unitamente alla possibile percorrenza di altre arterie locali è chiaramente
indicato che si può arrivare, oltre che nel centro di Siderno anche a Siderno Superiore. Però questa
indicazione, per coloro che non conoscono l’attuale realtà dell’arteria, può diventare una vera e
propria trappola perché la strada da percorrere per raggiungere il centro storico sidernese è
letteralmente devastata. A parte questo, anche arrivare al centro abitato di Siderno non è facile
perché lo svincolo porta ad una strada stretta e pericolosa. Infatti il tratto di raccordo tra l’uscita della
nuova SS 106 e il centro città ubicato in corrispondenza della contrada Oliveto-San Leo aveva
provocato subito grosse proteste. La situazione, peraltro, era stata descritta attraverso strumenti
multimediali e l’utilizzo di mappe digitali (google maps e bing maps), per illustrare come l’uscita della
nuova SS 106 era stata collegata in una zona di Siderno decentrata e utilizzando una viabilità
comunale poco idonea al potenziale flusso veicolare che la nuova strada avrebbe comportato. Anche
per questo erano state avanzate proposte alternative e pareva che la situazione si potesse risolvere
in tempi brevi con una , appunto alternativa, che avrebbe favorito anche la vicina città di Locri. Come
di solito avviene da queste parti le promesse sono restate tali e la situazione dopo anni di inutile
attesa è rimasta la stessa. Adesso anche quest’altra “novità” della chiusura della zona d’ingresso alla
nuova SS 106. Il tutto con grande rammarico degli automobilisti locali (soprattutto di quelli che
devono raggiungere la superstrada Ionio-Tirreno). E non si sa se ( e quando) la strada d’accesso alla
nuova 106 sarà riaperta. Con buona pace di una Locride che aspira alla sua valorizzazione turistica.

Indicazioni non proprio chiare

All’uscita dello svincolo, unitamente alla possibile percorrenza di altre arterie locali è chiaramente
indicato che si può arrivare, oltre che nel centro di Siderno anche a Siderno Superiore. Però questa
indicazione può diventare una vera e propria trappola perché la strada da percorrere per raggiungere
il centro storico sidernese è letteralmente devastata.
Anche arrivare al centro di Siderno non è facile perché lo svincolo porta a una strada stretta e
pericolosa. Infatti il tratto di raccordo tra l’uscita della nuova SS 106 e il centro città aveva provocato
subito grosse proteste poiché in una zona decentrata e con una viabilità comunale poco idonea al
potenziale flusso veicolare che la nuova strada avrebbe comportato.

fonte gazzetta del sud

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