Mar. Apr 23rd, 2024

Il procuratore capo di Catanzaro ha ottenuto la maggioranza in Commissione. L’incarico verrà assegnato durante il plenum del Csm

Continua dopo la pubblicità...


IonicaClima
amaCalabria
Calura
MCDONALDAPP
InnovusTelemia
stylearredamentiNEW
E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A
FEDERICOPUBB
CompagniaDellaBellezza00
previous arrow
next arrow

 È atteso per domani il plenum del Csm chiamato a scegliere il nuovo procuratore capo di Napoli, posto rimasto vacante nel giugno 2022 con la nomina di Giovanni Melillo alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorimo.
Il Plenum ha calendarizzato le votazioni dopo le proposte arrivate dalla Quinta commissione che si occupa di incarichi direttivi. In pole position c’è Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, noto per le sue inchieste contro la ‘ndrangheta.
Gli altri due nomi in rosa sono il procuratore di Bologna, Giuseppe Amato, e Rosa Volpe, procuratore aggiunto a Napoli, che si occupa di Antiterrorismo e che ha svolto il ruolo di facente funzioni nell’immediatetzza della nomina di Melillo alla Dna.
Prima della pausa estiva, nel corso di una riunione dello scorso luglio, si erano espressi, in favore di Gratteri, due togati (Maria Luisa Mazzola di Magistratura indipendente e il “senza corrente” Andrea Mirenda) e due laici Daniela Bianchini, indicata da Fratelli d’Italia, e il renziano Ernesto Carbone.
Amato è stato indicato dalla consigliera di Unicost, mentre per Rosa Volpe ha votato il rappresentante di Area. Se Unicost e Area trovassero la quadra, sostenendo Gratteri, si potrebbe arrivare a 14 voti per lui, contando anche i voti espressi dai membri laici di Cinque Stelle e Pd. Restano, infine, i voti della presidente della Cassazione, Margherita Cassano, il procuratore generale Luigi Salvato, e di Fabio Pinelli, vicepresidente del Csm.

Print Friendly, PDF & Email