Mer. Feb 28th, 2024

Le incertezze proliferano nel vuoto operativo, mettendo a repentaglio persino progetti mastodontici come quello della Baker Hughes. Secondo il Partito Democratico, dietro l’apparente disorganizzazione si cela una strategia mirata del Governo, stretto nelle risorse e alla ricerca di soluzioni.

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Sessanta milioni di euro di investimenti pendono su un filo sottile, minacciati da un singolo documento. La multinazionale statunitense Baker Hughes ha presentato il 15 dicembre, presso la sede di Confindustria di Catanzaro e alla presenza del presidente Roberto Occhiuto, il suo piano di investimenti per Corigliano Rossano e Vibo. Tuttavia, il destino ha giocato uno scherzo poiché proprio in quella data è stato pubblicato sul sito del Dipartimento per il programma di Governo il Dpcm (Decreto del presidente del consiglio dei ministri) che ha dato un’improvvisa accelerazione alla Zes unica. Dal primo gennaio 2024, gli otto commissari straordinari che finora hanno guidato la Zes decadono dal loro incarico, trasferendo le loro funzioni alla struttura di missione Zes con sede a Palazzo Chigi e allo sportello telematico unico.

Il paradosso è che, al momento, né lo sportello né la struttura sono operativi. Coloro che lavorano nelle attuali otto Zes meridionali affermano di non aver ricevuto comunicazioni sulla composizione della struttura di missione, né ci sono atti formali che individuino i protagonisti di questa fase di transizione. Questo crea un vuoto, mettendo a rischio gli investimenti in corso, compreso quello calabrese che è già in fase di Conferenza dei Servizi. Il sindaco Flavio Stasi chiede garanzie, i sindacati sollecitano risposte, ma fra un paio di settimane chi sarà incaricato di fornirle?

Ubaldo Pagano, membro del Pd nella commissione Bilancio della Camera, sottolinea che l’emendamento proposto dall’opposizione al Decreto Sud, che avrebbe mantenuto in vita le strutture commissariali in attesa dell’istituzione della cabina di regia a Palazzo Chigi, non è stato rispettato. Ciò solleva preoccupazioni, specialmente per gli investimenti legati al Pnrr con tempi contingentati. Pagano spiega che con il nuovo decreto non solo i commissari decadono, ma anche le strutture collegate, inclusi i Rup nominati dai commissari. Le imprese che hanno avviato investimenti si trovano senza chiarezza su a chi rivolgersi per ottenere indicazioni.

Nel caso specifico dell’investimento della Baker Hughes, che non rientra nei progetti del Pnrr, ciò potrebbe causare un rallentamento significativo nella fase della Conferenza dei Servizi. Inoltre, il problema non riguarda solo questo caso isolato, ma impatta sul futuro complessivo delle aree industriali in Calabria. La chiusura imminente del Corap, il consorzio regionale che gestisce le aree industriali e è in liquidazione da anni, per creare un’agenzia regionale, aggiunge ulteriori incertezze al panorama. La Zes avrebbe dovuto svolgere un ruolo cruciale in questo contesto, come evidenziato dalla sua sede presso gli uffici del Corap a Lamezia Terme.

Il deputato del Pd, Pagano, interpreta la situazione come un’attuazione di previsioni negative. Prevede un vuoto burocratico fino a settembre in attesa che la cabina di regia diventi operativa, causando un pesante rallentamento e rischiando di limitare l’efficacia della Zes unica a soli sei mesi. Il Pd sospetta che dietro questa accelerazione ci sia un tentativo del Governo di nascondere le ristrettezze di bilancio con un gioco delle tre carte. L’appello è a evitare la perdita di opportunità, poiché il rallentamento degli investimenti potrebbe trasformarsi in un completo ripensamento.

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