Ven. Feb 23rd, 2024

Dal Vangelo secondo Marco
Gv 8, 11-13

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In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.

Parola di Dio

Il commento del vicario generale della diocesi di Locri Gerace, monsignor Piero Romeo:

È interessante osservare come i farisei, accaniti oppositori di Gesù, trovano sempre modo di gettare sulla sua strada qualche piccola o grande contrarietà. Questa volta la richiesta riguarda un segno, che Gesù dovrebbe direttamente ottenere dal Cielo. Notiamo il profondo respiro di Gesù che dice quanto la richiesta sia lontana dall’essere in sintonia con la sua Persona. Chiaramente i farisei erano ben lontani dal capire che il segno di Dio al mondo era proprio il Mistero di Cristo incarnato per la salvezza dell’uomo. Con disappunto per la chiusura di mente e di cuore dei farisei, Gesù trova via liberà, andandosene subito in barca verso l’altra sponda. La tentazione più grande contro la fede è dire: Perché Dio non interviene? Perché non si manifesta in modo più evidente? Perché non entra con più forza nella storia degli uomini, cambiando situazioni ingiuste, liberando gli oppressi, convertendo i cuori induriti? Noi stessi siamo sempre alle prese con le nostre debolezze e peccati: perché Dio non ci cambia e non ci rende più buoni? Dio ci dà tanti motivi per credere ed un egual numero di motivi per non credere. Ci lascia veramente liberi, non vuole imporci nulla né vincerci con la sua forza. Dio si capisce solo nella fede e nell’amore.

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