Gio. Feb 29th, 2024

La Senatrice Minasi della Lega risponde alla Presidente dell’Anci Calabria, Succurro, riguardo alla controversia sull’autonomia differenziata, invitandola. Minasi invita Succurro a un incontro per chiarire eventuali dubbi sulla riforma, tensioni politiche sulla questione nell’ambito della politica calabrese?

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Una polemica si è accesa tra la Senatrice Tilde Minasi della Lega e la Presidente dell’Anci Calabria, Rosaria Succurro, riguardo alla recente approvazione della riforma sull’autonomia differenziata in Senato. La dichiarazione della Senatrice Minasi è stata una risposta diretta all’iniziativa di Succurro, volta a esprimere il dissenso dei Comuni calabresi nei confronti del ddl Calderoli.

Nella sua nota, la Senatrice Minasi accusa Succurro di cavalcare l’onda della disinformazione e di offrire spunti di strumentalizzazione all’opposizione, sottolineando il suo ruolo all’interno della maggioranza che ha votato a favore della riforma. Invita inoltre la Presidente dell’Anci Calabria a incontrarla per discutere la questione e chiarire i dubbi che possono sorgere riguardo al disegno di legge.

Minasi difende la riforma sull’autonomia differenziata, definendola un percorso già stabilito dalla sinistra vent’anni fa e sottolineando che il Parlamento e il Governo stanno semplicemente attuando la Costituzione. Contesta l’accusa secondo cui la Lega favorirebbe il Settentrione a discapito del Meridione, sottolineando gli sforzi del partito nel territorio meridionale, soprattutto in Calabria, in termini di investimenti infrastrutturali.

Secondo la Senatrice, l’autonomia differenziata rappresenta un’opportunità di crescita e sviluppo per le regioni, consentendo loro di concentrarsi sui propri punti di forza e di assumersi la responsabilità sui punti deboli. Invita coloro che si oppongono al percorso dell’autonomia a confrontarsi per chiarire ogni dubbio ed esitazione.

Questa contrapposizione evidenzia le tensioni all’interno della politica calabrese riguardo alla riforma sull’autonomia differenziata e alle sue implicazioni per il futuro della regione.

Maria Teresa Criniti

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