Gio. Feb 22nd, 2024

Pres. Succurro (FI), con sindaci calabresi, manifesta contro autonomia differenziata. Uniti per difendere uguaglianza e unità del Paese

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In una nota ufficiale, Rosaria Succurro, presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) della Calabria, ha espresso con fermezza il dissenso dei sindaci calabresi nei confronti del disegno di legge sull’autonomia differenziata attualmente in discussione. La manifestazione pubblica, intitolata “No alla divisione dell’Italia”, è stata promossa dall’Anci Calabria e vedrà la partecipazione dei sindaci dei Comuni della regione.

L’evento è programmato per il prossimo martedì 13 febbraio, con un sit-in davanti alla Prefettura di Cosenza alle ore 10 del mattino. Ogni sindaco della Calabria sarà presente davanti alla Prefettura competente per il proprio Comune, assicurando così la presenza coordinata in tutte e cinque le Prefetture regionali. Una delegazione del Consiglio dell’Anci Calabria porterà a ciascun prefetto un documento unitario redatto dai sindaci partecipanti.

La presidente Succurro ha enfatizzato che il punto centrale è chiaro: i sindaci calabresi non sono disposti ad accettare un provvedimento che considerano ingiusto, irragionevole e gravato da incertezze, il quale potrebbe creare una divisione profonda tra Nord e Sud, aumentando le diseguaglianze e impoverendo ulteriormente il Mezzogiorno. Questo provvedimento, sostiene Succurro, ridurrebbe irrimediabilmente i diritti dei cittadini meridionali, inclusi quelli fondamentali come il diritto alla salute e all’istruzione.

La presidente Succurro ha evidenziato alcune criticità emerse dall’analisi del disegno di legge, tra cui la mancata definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione (LEP), fondamentali per la Calabria e che ammontano a otto miliardi di euro. Queste criticità, secondo Succurro, rendono il provvedimento una trappola per le comunità locali. I sindaci, ha sottolineato, sono i difensori delle loro comunità e non possono ignorare le conseguenze negative che questo provvedimento potrebbe avere.

La presidente Succurro ha concluso ribadendo che dalla Calabria si leva il grido dei sindaci per tutelare l’eguaglianza dei cittadini e l’unità del Paese, sottolineando la necessità di una mobilitazione e di un’impegno comune per contrastare questa proposta legislativa che, a loro avviso, minaccia i principi fondamentali della solidarietà e dell’uguaglianza sul territorio nazionale

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