Mar. Apr 16th, 2024

Bo Guerreschi, presidente dell’Ong internazionale “don’t worry”, ha emesso una nota denunciando una recente violenza sessuale che si è verificata in una struttura di riabilitazione psichiatrica nel Cosentino, a danno di una paziente ricoverata. Nonostante una segnalazione immediata da parte dell’organizzazione e il tempestivo intervento dei carabinieri, la vittima non è stata ancora ascoltata, a distanza di oltre un mese dall’episodio.

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Secondo Guerreschi, le condizioni di salute mentale della vittima sono notevolmente peggiorate dopo l’evento, nonostante la normativa vigente preveda che la vittima debba essere ascoltata entro tre giorni. Il ritardo nell’azione e nell’ascolto della vittima è stato descritto come un “immobilismo inquietante”.

La presidente di “don’t worry” ha anche espresso indignazione per il fatto che un’istituzione finanziata dal Servizio sanitario e preposta al recupero dei pazienti psichiatrici possa essere coinvolta in una tale vicenda, soprattutto considerando segnalazioni precedenti di uno stato di pericolo che sono state ignorate dalla struttura.

La denuncia pubblica mira a far luce su questa grave situazione, che viene descritta come un problema enorme che non può essere ignorato. Guerreschi ha sottolineato che troppi casi denunciati finiscono in silenzi assordanti e attese imperdonabili, evidenziando la mancanza di giustizia come un problema serio e diffuso.

Si spera che l’attenzione nazionale su questa vicenda porti alla giustizia e alla protezione dei diritti delle vittime, mentre si rafforzano i controlli e le misure preventive nelle strutture sanitarie per evitare che simili episodi si ripetano in futuro.

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