Dom. Apr 21st, 2024

Tre indagati nel mirino mentre gli scavi continuano per ritrovare i resti della vittima

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tre persone sono sotto indagine in relazione a un caso di “lupara bianca”, che si è sviluppato dopo la scomparsa nel 2008 di un giovane romeno, presunto vittima di omicidio e seppellito in una zona tra i comuni di Filandari e Zungri, nel Vibonese.

Secondo quanto riportato, gli indagati sono Gaetano Navarra, 88 anni, di Rombiolo, e Pantaleone Valarioti, 62 anni, di Limbadi, accusati di concorso in omicidio aggravato. Entrambi, insieme ad Assunto Natale Megna, sono anche sospettati di concorso nella soppressione del cadavere del giovane straniero, presumibilmente Ion Iacob.

L’omicidio si presume sia avvenuto intorno al 29 giugno 2008. Recentemente, sono state avviate operazioni di scavo nella località Feudo d’Aquino, tra Filandari e Zungri, dove si crede siano sepolti i resti della vittima. Anche se il luogo esatto non è stato ancora individuato, la Procura ha dichiarato di possedere elementi importanti che suggeriscono la zona come possibile luogo di sepoltura, basandosi su testimonianze che sono state acquisite. Non si conosce l’identità delle persone che hanno fornito tali informazioni dopo 16 anni, ma si sottolinea che il terreno in cui avvengono gli scavi è di proprietà di Valarioti, il cui genero, Pasquale Megna, è un collaboratore di giustizia legato al clan Mancuso. Megna ha iniziato a collaborare con le autorità dopo il suo arresto per l’omicidio di Giuseppe Muzzopappa, avvenuto a novembre 2022 a Nicotera Marina.

È emerso che Megna aveva menzionato l’implicazione del suocero e del padre nel delitto del romeno durante gli interrogatori, informazioni che sono state inserite nel più ampio procedimento “Maestrale-Imperium-Olimpo”.

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