Dom. Lug 14th, 2024

Operai reclutati dalla “Calabria Saudita” per la manutenzione ferroviaria. Coinvolta anche la Ventura Costruzioni. La Dda di Milano accusa imprenditori e società legate ai clan Arena e Nicoscia.

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La Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Milano ha richiesto il rinvio a giudizio per 44 persone e nove società coinvolte in una vasta inchiesta che ha svelato l’infiltrazione della ‘ndrangheta negli appalti di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). L’accusa principale è quella di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso, con le grandi società appaltatrici della Rfi che, secondo la Dda, avrebbero collaborato con i clan per reclutare manodopera a basso costo dalla “Calabria Saudita”, termine utilizzato in una intercettazione.

Tra gli imputati figurano noti imprenditori calabresi e presunte teste di legno legate alle cosche Arena e Nicoscia di Isola Capo Rizzuto. Il pubblico ministero della Dda di Milano, Bruna Albertini, ha evidenziato come il gruppo criminale Aloisio-Giardino, insieme a numerose società satellite, avesse il compito di monopolizzare le commesse per i lavori di armamento e manutenzione della rete ferroviaria, spartendosi il territorio italiano in “aree di competenza”.

Le indagini hanno portato alla luce un sistema ben strutturato di società fittiziamente intestate a prestanome, tutte riconducibili agli Aloisio e ai Giardino, con legami solidi con storiche famiglie di ‘ndrangheta. Queste società non solo reclutavano lavoratori, spesso provenienti da Isola Capo Rizzuto, ma anche garantivano la sicurezza nei cantieri attraverso metodi mafiosi, reprimendo qualsiasi protesta o rivendicazione operaia.

Nel corso dell’udienza preliminare, il giudice ha rigettato l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata da alcuni avvocati, confermando Milano come sede del processo. Le accuse spaziano dalla somministrazione fraudolenta di lavoro e sfruttamento dei lavoratori, fino a reati di natura fiscale e riciclaggio.

Tra i principali imputati, Alfonso, Antonio, Maurizio e Francesco Aloisio sono già stati condannati per il loro ruolo nella associazione criminale, con Maurizio e Francesco riconosciuti come organizzatori e promotori. Anche i Giardino sono accusati di essere soci occulti di diverse società, collaborando strettamente con i cugini Aloisio.

Tra le società coinvolte, spiccano nomi come Armafer del dr Michele Morelli srl, Gcf Generale Costruzioni Ferroviarie spa, e la Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie srl, quest’ultima considerata da tempo un punto di riferimento per il gruppo Giardino-Nicoscia.

In una delle intercettazioni, un membro del gruppo criminale afferma che “Ventura ha tutta la Calabria”, sottolineando il controllo capillare e l’influenza che questi imprenditori esercitavano nella regione. La Dda di Milano, infine, ha riconosciuto come persone offese Rete Ferroviaria Italiana spa, l’Agenzia delle Entrate di Milano e Varese, e le società in fallimento Marta Costruzioni srl e Alfer srls.

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