Lun. Lug 22nd, 2024

Una vasta operazione della Polizia di Stato, finalizzata al contrasto del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, si è conclusa nella notte con un bilancio significativo: 7 persone arrestate e 71 denunciate in 27 province italiane. L’operazione ha coinvolto anche la Calabria, con interventi nelle province di Cosenza e Vibo Valentia, dove i controlli sono stati particolarmente intensificati.

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L’operazione, coordinata dallo Sco (Servizio Centrale Operativo), ha visto la partecipazione di oltre 400 operatori delle squadre mobili della Polizia di Stato. In Calabria, le forze dell’ordine hanno eseguito controlli e perquisizioni in appartamenti ed esercizi pubblici, molti dei quali utilizzati per mascherare attività di prostituzione sotto la copertura di centri estetici e di benessere. Tre di questi centri sono stati sequestrati.

Le indagini in Calabria

Le indagini hanno rivelato un articolato sistema di sfruttamento della prostituzione, spesso gestito da reti criminali straniere, in particolare cinesi, che operavano nel territorio calabrese. In vari appartamenti e locali pubblici, le prestazioni sessuali a pagamento venivano dissimulate come attività professionali inesistenti, pubblicizzate anche online attraverso siti e piattaforme di messaggistica dedicate.

I reati contestati agli arrestati e ai denunciati includono lo sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, spaccio di stupefacenti e reati contro la persona. Durante le perquisizioni, sono state trovate e sequestrate numerose dosi di cocaina, hashish ed eroina. Inoltre, un fucile detenuto illegalmente e oltre 10.000 euro, provento delle attività illecite, sono stati confiscati.

Risultati dell’operazione

In Calabria, sono stati adottati provvedimenti amministrativi nei confronti di 51 stranieri irregolari, con 26 espulsioni già disposte. In totale, sono state elevate 82 sanzioni amministrative per decine di migliaia di euro per violazioni legate all’esercizio abusivo di attività commerciali, normativa sull’immigrazione e sugli stupefacenti, assunzione irregolare di lavoratori, sicurezza sul lavoro, igiene e conservazione degli alimenti. In alcuni locali sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie.

Il ruolo delle forze dell’ordine

L’operazione è stata particolarmente significativa per l’impegno e la collaborazione delle squadre mobili di Cosenza e Vibo Valentia, supportate da 60 equipaggi dei reparti prevenzione crimine e da numerose unità cinofile. Gli agenti hanno effettuato numerosi controlli sui principali luoghi utilizzati dai soggetti coinvolti, con particolare attenzione agli appartamenti dove venivano esercitate le attività illecite.

Il successo dell’operazione sottolinea l’importanza della cooperazione tra le diverse forze di polizia a livello nazionale per combattere efficacemente fenomeni criminali complessi come lo sfruttamento della prostituzione. La scoperta di reti ben organizzate, capaci di operare su vasta scala, ha evidenziato la necessità di un’azione coordinata e incisiva, non solo per reprimere ma anche per prevenire il proliferare di tali attività illecite.

Dichiarazioni ufficiali

La Polizia di Stato ha ribadito il suo impegno a proseguire con determinazione le attività di controllo e repressione contro tutte le forme di criminalità organizzata, per garantire maggiore sicurezza e legalità sul territorio. “L’operazione odierna rappresenta un passo significativo nella lotta contro lo sfruttamento della prostituzione e le reti criminali che ne traggono profitto,” ha dichiarato un portavoce della Polizia. “Il nostro obiettivo è proteggere le vittime e ripristinare la legalità nei nostri territori.”

Implicazioni future

Le operazioni come quella conclusa stanotte dimostrano l’efficacia delle forze dell’ordine nel fronteggiare situazioni di illegalità radicate e ben organizzate. Tuttavia, evidenziano anche la necessità di un impegno costante e di una collaborazione continua tra le istituzioni e le comunità locali. La prevenzione e il contrasto del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione richiedono non solo interventi repressivi, ma anche politiche sociali ed educative mirate a supportare le vittime e a scoraggiare l’ingresso in circuiti criminali.

In Calabria, così come nel resto del Paese, la battaglia contro lo sfruttamento della prostituzione e la criminalità organizzata continuerà ad essere una priorità per le forze di polizia e le istituzioni, con l’obiettivo di costruire una società più sicura e giusta per tutti.

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