Mer. Lug 17th, 2024

Pd e M5S in difficoltà, Ma la Sinistra cresce. un’area moderata divisa e una maggioranza di centrodestra granitica.

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Le elezioni europee in Calabria hanno consegnato un quadro complesso e in continua evoluzione per il centrosinistra. Pd e Movimento 5 Stelle (M5S) affrontano un presente difficile e un futuro incerto, mentre la sinistra, rappresentata da Alleanza Verdi Sinistra (Avs), segna una crescita significativa. Tuttavia, una maggioranza di centrodestra, sebbene litigiosa, resta saldamente al comando.

Il centrosinistra calabrese non riesce ancora a configurare un fronte unito. Le dinamiche elettorali mostrano che le forze politiche coinvolte presentano risultati disomogenei: alcune forze vanno bene, altre mantengono le posizioni, mentre altre ancora segnano pesanti sconfitte. L’area moderata, che potrebbe teoricamente guardare verso il centrosinistra, tende invece a orientarsi verso il centrodestra.

Due novità importanti emergono dalle elezioni: il ritorno della sinistra calabrese con l’elezione di Mimmo Lucano, e il superamento della soglia del 4% da parte di Azione e Stati Uniti d’Europa (una federazione tra Italia Viva, +Europa e il Psi) in Calabria, risultato non replicato a livello nazionale. Tuttavia, queste due realtà sembrano destinate a non collaborare strettamente, poiché una parte significativa dell’area moderata guarda con interesse al governatore Roberto Occhiuto.

Nonostante Avs abbia avuto un exploit, grazie anche alla candidatura simbolica di Lucano, Pd e M5S non hanno motivi per essere ottimisti. Il Pd, sebbene abbia migliorato i suoi risultati rispetto alle elezioni politiche, rimane il quarto partito a livello regionale. Il M5S, pur ottenendo l’elezione di Pasquale Tridico al Parlamento Europeo, ha perso ben 13 punti percentuali rispetto alle politiche, posizionandosi comunque come il primo partito del centrosinistra.

A livello comunale, Pd e M5S sono tra le liste meno votate a Corigliano Rossano, evidenziando ulteriori difficoltà rispetto al successo del sindaco rieletto Flavio Stasi, che insieme a Lucano rappresenta una nuova rinascita della sinistra in Calabria. Tuttavia, le traiettorie di Pd e M5S restano incerte, con tensioni interne che potrebbero portare a ulteriori cambiamenti.

In questo contesto, il cosiddetto “partito dei sindaci” – con figure come Nicola Fiorita a Catanzaro, Franz Caruso a Cosenza e Giuseppe Falcomatà a Reggio – guarda alle Regionali del 2026. Tuttavia, anche per questi sindaci le elezioni europee non sono state un successo netto, con Falcomatà che affronta ulteriori difficoltà a causa di un’inchiesta antimafia.

In sintesi, il centrosinistra calabrese si trova in una situazione fluida e incerta, simile a quella nazionale, ma con particolari complessità regionali. La sincronizzazione con le aree moderate, che a Roma appare più avanzata, in Calabria resta ancora lontana, mentre l’area moderata attende segnali dal governatore Occhiuto.

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