Lun. Lug 22nd, 2024

Doppia preferenza genere sia leva per cambiare qualità politica

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“Un Consiglio regionale di soli uomini è inaccettabile, le istituzioni tutte al maschile è come se non parlassero a metà della nostra società, la doppia preferenza di genere, per la prima volta presente anche in Calabria, deve diventare una leva per cambiare la qualità della politica perché non c’è dubbio che dalla forza, dal coraggio, dalle idee, dalle competenze di tante donne impegnate noi possiamo costruire una politica migliore. Anche per questo dobbiamo votare per Amalia Bruni, per Patrizia Liberto e per il Partito Democratico”. Lo ha sostenuto, è scritto in una nota, Nicola Oddati, responsabile nazionale delle Agorà Democratiche, a Villa San Giovanni a sostenere la candidata dem al Consiglio regionale calabrese Patrizia Liberto. “Quella che abbiamo davanti domenica e lunedì – ha continuato Oddati – è una sfida complicata, ma possiamo farcela, soprattutto se in queste ore raggiungiamo gli indecisi, se riusciamo a convincerli dell’importanza di questo voto, possiamo ancora evitare di dare la Calabria in mano a una destra che in questi due anni ha dimostrato una totale incapacità a governare. Quelli futuri saranno anni importanti per il Mezzogiorno d’Italia, se mettiamo insieme le risorse del Pnrr, del fondo di coesione, dei fondi fesr e dei fondi che derivano dal governo Conte sulle infrastrutture, la Calabria avrà a disposizione almeno nove miliardi da spendere, una cifra enorme che significa risorse per infrastrutture, mobilità, transizione ecologica, digitalizzazione, industria, turismo. Tremo all’idea che questi soldi possano essere gestiti da Spirlì e compagni. Noi abbiamo la possibilità che queste risorse vengano gestite da un governo regionale di qualità e capace, con una donna come Amalia Bruni, impegnata da sempre nel mondo della sanità pubblica, una donna che conosce e vive questo territorio e che esprime una qualità elevatissima, con figure giovani, ma al tempo stesso esperte e capaci come possono esserlo Nicola Irto e Patrizia Liberto ed altri nel resto della Calabria. Irto ha dimostrato grande senso di responsabilità quando gli è stato chiesto un passo indietro e lo ha fatto senza creare ostacoli, dimostrazione di una profonda capacità di guardare al collettivo”. “Di fronte – ha concluso Oddati – abbiamo una destra pericolosa, per quello che dice e per come agisce, per il crogiolo di interessi e particolarismi, locali e nazionali, che ancora una volta relegherebbero la Calabria nelle ultime postazioni, facciamo tutti insieme questo lavoro finale, raccogliamo un voto forte intorno al Pd, sostenendo i nostri candidati e preservando la preferenza di genere”.

Patrizia Liberto, ha ribadito anche lei l’importanza di questi ultimi giorni di campagna elettorale. “Non è scontato – ha detto – che la destra vinca, vi chiedo l’impegno più importante, quello dello sprint finale, abbiamo fatto un lavoro faticoso, ma anche entusiasmante e non è che l’inizio per il Partito Democratico, da qui ripartiremo subito dopo le elezioni per la ricostruzione. Nicola Oddati è qui con noi anche per questo, anche per quello che sarà il dopo del Partito Democratico di Reggio Calabria e della Calabria tutta. Intanto, recuperiamo voto su voto, parliamo con le persone indecise, possiamo cambiare l’esito di questa campagna elettorale, consegnando la Calabria in mani più affidabili, sicure e migliori, quelle di Amalia Bruni e della coalizione di centrosinistra”.

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