Un filone dell’inchiesta ha coinvolto affiliati ad alcuni clan di San Luca Tra loro anche il boss ed ex latitante Antonio Pelle inteso “Vanchelli”
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Sono 61 gli indagati dell’operazione “European ‘ndrangheta connection – Pollino” per i quali la Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio e per i quali il gup distrettuale ha già fissato la prima udienza preliminare al 30 ottobre. In quella data gli indagati dovranno comparire nell’aula bunker del Tribunale reggino davanti al giudice Natalia Catena per rispondere delle accuse mosse loro dalla Direzione distrettuale antimafia, in particolare dal sostituto procuratore Simona Ferraiuolo, che ha coordinato le indagini.
L’inchiesta è scattata a dicembre dello scorso anno tra Europa e Sud America, in un’azione investigativa che si è sviluppata nel quadro di un’organica ricostruzione di molteplici attività delittuose poste in essere, sul territorio nazionale e all’estero, da diversi esponenti di affermate e antiche famiglie della criminalità organizzata calabrese, operanti principalmente nel cuore della Locride e anche di soggetti collegati ad ambienti vicini a Cosa Nostra siciliana.
Ai 61 indagati, la Procura reggina contesta numerosi reati, a vario titolo e con modalità differenti, che vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso al favoreggiamento, alla partecipazione a un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, alla detenzione e/o cessione di droga, a tentativi di importazione di droga, di riciclaggio, intestazione fittizia e altro ancora. Sono 4 le parti offese individuate: tre privati e lo Stato Italiano.
Le indagini, supportate all’estero anche grazie alla squadra investigativa comune (“Joint investigation team”), sono state eseguite dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Reggio con il supporto del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, e del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro.
Un filone dell’inchiesta ha riguardato anche alcuni soggetti indicati come esponenti dei clan Pelle-Vottari, Romeo e Giorgi di San Luca, molti dei quali già da anni stabilmente residenti in Nord Europa, da avrebbero coordinato le importazioni di cocaina dall’America Latina mantenendo i rapporti con la Calabria. Un altro filone è quello della Guardia di Finanza che, unitamente allo S.C.I.C.O. di Roma, delegato anch’esso dalla Dda di Reggio Calabria, stava investigando su un gruppo criminale della Locride attivo nel traffico di stupefacenti (“Ietto-Marando”), i cui presunti esponenti principali erano emersi anche nelle attività investigative della Polizia di Stato. L’indagine, secondo gli inquirenti, avrebbe dimostrato come il nucleo essenziale degli affari illeciti del clan Pelle-Vottari, già coinvolto nella faida di San Luca contro i Nirta-Strangio, “risieda nel narcotraffico internazionale», come emerso nel corso delle intercettazioni telematiche su uno smartphone che nell’ottobre del 2016 ha consentito alla Squadra Mobile di Reggio di trarre in arresto Antonio Pelle (cl. 62) alias “Vancheddu” che stava trascorrendo la latitanza nel cuore della Locride «gestendo attivamente – secondo l’accusa – anche i traffici di droga verso il Nord Europa».
L’indagine, inoltre, ha portato il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria ad individuare cespiti immobiliari e attività commerciali acquisiti da alcuni degli indagati in territorio italiano, tedesco ed olandese, per i quali all’epoca il gip aveva disposto il sequestro preventivo, sia quali beni direttamente strumentali alle condotte criminali, sia quali beni di cui gli indagati disponevano in “sproporzione” rispetto ai redditi leciti prodotti.
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elle breviScheda 61 indagati “European ‘ndrangheta connection” / “Pollino” 14_10_2019
Katia Annunziata
Antonio Barbaro alias “Pileri”
Domenico Barbaro alias “Pileri”
Giuseppe Campagna
Maria Rosaria Campagna
Luciano Camporesi
Salvatore Santo Cappello
Bruno Catanzaro
Fausto Commarà
Natale Condò
Antonio Costadura alias “U Tignusu”
Roberto Esposito
Andrea Gentile
Giovanni Gentile
Carmelo Vincenzo Gerasolo
Giovanni Giorgi alias “Gianni da Mamma”
Rosario Grasso
Giovanni Grasso
Vitesh Jamnapersad Guptar
Antonio Ietto
Domenico Antonio Jerinò
Rocco Jerinò
Carlo Luciano Macrì
Girolamo Macrì
Francesco Manglaviti alias “Cici”
Francesco Marando
Marco Martino
Pasquale Biagio Muzzupapa
Salvatore Pacino alias “Saverio”
Antonio Paparo
Antonio Pelle (cl. 62) alias “Vancheddu”
Domenico Pelle (cl. 50) alias “Micu i Mata”
Domenico Pelle (cl. 92)
Francesco Pelle (cl. 90)
Giuseppe Pelle (cl. 81)
Giuseppe Pelle (cl. 98)
Giuseppe Pipicella
Antonio Pizzata alias “Piritinu”
Domenico Romeo alias “Corleone”
Filippo Romeo
Francesco Romeo
Giuseppe Romeo
Sebastiano Romeo (cl. 79)
Sebastiano Romeo (cl. 92)
Giulio Fabio Rubino
Serafino Rubino
Vincenzo Salzano
Angelo Sansoterra
Antonio Scalia
Stefano Scalia
Raul Singh
Antonio Strangio
Domenico Strangio
Giuseppe Strangio (cl. 59) alias “Cardara”
Giuseppe Strangio (cl. 95) alias “Peppi i Cicciu”
Sebastiano Strangio alias “Sebastianu cu zuccheru”
Santa Ursini
Giorgio Violi
Gianluca Antonio Vitale
Teresa Vottari
Antonio Zappia alias “Piola”
(fonte gazzetta del sud)