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Crotone, 2 marzo 2023 - I famigliari delle vittime del naufragio Steccato di Cutro piangono sulle bare dei loro cari nel palazzetto dello sport di Crotone dove è allestita la camera ardente. Foto ANSA/Salvatore Monteverde

Entro martedì prossimo è previsto il trasferimento di tutte le salme riconosciute delle vittime del naufragio avvenuto il 26 febbraio a Steccato di Cutro. Al momento sono state trasferite 40 salme tra Afghanistan, Germania, Iran e Pakistan. Ieri sera sono partite per il cimitero islamico di Borgo Panigale altre due salme, su richiesta dei famigliari.

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Nel Palamilone di Crotone resteranno 37 bare comprese quelle delle sei vittime recuperate negli ultimi due giorni. Gran parte di esse, grazie ad un’agenzia di Padova, saranno trasferite da lunedì verso l’Afghanistan. Da identificare al momento restano 6 cadaveri. Dalla Prefettura fanno sapere che, al momento, non ci saranno, come era stato ipotizzato, sepolture nel cimitero di Cutro in quanto il corpo di un palestinese è stato reclamato dall’Ambasciata di Palestina. Solo una salma, pur riconosciuta, non è stata ancora reclamata e, in attesa di qualche familiare, verrà trasferita al cimitero di Crotone. Tutti i costi saranno a carico dello Stato. Per quanto riguarda i 79 sopravvissuti (altri tre sono i presunti scafisti e sono detenuti), hanno fatto richiesta di asilo e resteranno nell’hotel di Crotone messo a disposizione dal ministero degli interni fino a quando saranno concluse le procedure burocratiche. Nei prossimi giorni è attesa una delegazione tedesca per le audizioni con i profughi relative alle richieste di rilocation per il ricongiungimento con i familiari in Germania.

tgcal24.it

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