Gio. Lug 18th, 2024

La Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha fissato per lunedì 15 aprile l’esecuzione di accertamenti tecnici di natura biologica sui reperti sequestrati nella scena del crimine riguardante l’omicidio del brigadiere Carmine Tripodi, avvenuto a San Luca il 6 febbraio 1985. Questi reperti includono indumenti, sassi e toppe d’asfalto, sui quali sono state rilevate tracce ematiche riferibili ad uno degli aggressori del brigadiere.

Continua dopo la pubblicità...


futura
JonicaClima
amacalabria
Calura
MCDONALDAPP
InnovusTelemia
stylearredamentiNEW
E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A
FEDERICOPUBB
CompagniaDellaBellezza00
previous arrow
next arrow

pubblici ministeri della Dda regginaDiego Capece Minutolo e Alessandro Moffa, che coordinano le indagini, hanno proceduto al rinnovamento dell’avviso dell’accertamento nei confronti di tre indagati:

  1. Sebastiano Nirta (classe 57), assistito dall’avv. Pietro Bertone.
  2. Giuseppe Pipicella (classe 56), difeso dall’avv. Angela Giampaolo.
  3. Giovanni Pizzata (classe 62), difeso dall’avv. Lorenzo Strangio.

L’accertamento tecnico-scientifico sarà eseguito presso i laboratori del Ris di Messina e mira a estrapolare un profilo genetico dagli indumenti e oggetti rinvenuti, al fine di individuare gli autori dell’omicidio mediante comparazione con profili presenti in banca dati o altrimenti acquisiti12.

Questo tragico evento continua a suscitare interesse e sete di verità, e le nuove perizie potrebbero fornire ulteriori dettagli cruciali per la risoluzione del caso.

Print Friendly, PDF & Email