Lun. Lug 15th, 2024

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 6,7-15

Continua dopo la pubblicità...


futura
JonicaClima
amacalabria
Calura
MCDONALDAPP
InnovusTelemia
stylearredamentiNEW
E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A
FEDERICOPUBB
CompagniaDellaBellezza00
previous arrow
next arrow

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Parola del Signore!

Il commento di monsignor Piero Romeo, vicario generale della diocesi di Locri Gerace:


“Voi dunque pregate così: Padre nostro…”
Pregando come Gesù ci ha insegnato vediamo rinvigorita la nostra fede nelle verità fondamentali che professiamo, ribadiamo i nostri impegni e le nostre promesse di credenti e nel contempo presentiamo al nostro Padre celeste il miglior programma di vita possibile a ciascuno di noi. Per questo la preghiera di Gesù è diventata il modello di ogni preghiera e non solo nell’ambito cristiano. La sua universalità la tiene aperta ad ogni credente, qualunque sia lo specifico della propria fede. È davvero la preghiera ecumenica per eccellenza. La relazione con l’altro viene prima di ogni preghiera. Se non siamo in pace con il prossimo, se non impariamo a riconoscere le nostre fragilità e quelle dell’altro, accogliendole con misericordia e amore, non saremo capaci di riconoscere e accogliere l’Amore di Dio.“Permesso, grazie, scusa” sono il modo cristiano di vivere la relazione con gli altri e con Dio. Se queste tre parole guidano le nostre azioni, anche la nostra preghiera sarà carica di vita e non rischia di sembrare solo parole formali, ma ci tocca in profondità e trasforma il nostro essere, rende le nostre giornate piene di vita.

Fidati di Dio, lui si fida di te

Print Friendly, PDF & Email