Sab. Lug 20th, 2024

Il governatore riflette sui nuovi equilibri politici: ipotesi di sostituzione di Princi con Catalfamo e il ruolo degli alleati nella ridefinizione della Giunta.

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Con l’archiviazione delle elezioni europee e un risultato favorevole per il centrodestra, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si prepara a un “tagliando” della sua Giunta. La necessità di sostituire Giusi Princi, eletta al Parlamento Europeo, apre a nuove considerazioni e possibili cambiamenti all’interno della squadra di governo regionale.

Nella sua prima uscita pubblica post-elezioni, Occhiuto ha mantenuto un approccio cauto, indicando che aspetterà la proclamazione ufficiale della Princi prima di procedere con modifiche. Ha annunciato una valutazione preventiva degli assetti e un confronto con i partiti alleati, senza fretta apparente. Il recente voto ha infatti rafforzato la leadership di Occhiuto, ma ha anche creato nuovi equilibri e rapporti di forza all’interno della maggioranza di centrodestra.

Un nome che circola con insistenza per la sostituzione di Princi è quello di Domenica Catalfamo, già assessore regionale sotto Jole Santelli e strettamente legata al coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro. Questa scelta garantirebbe il mantenimento dell’equilibrio di genere nella Giunta e rispetterebbe le dinamiche territoriali.

Le trattative con gli alleati

Occhiuto, sin dall’inizio del suo mandato, ha evitato le dinamiche delle conventicole interpartitiche, ma in questa fase si trova a dover gestire le richieste degli alleati. Fratelli d’Italia, rafforzata da un ottimo risultato elettorale, potrebbe ottenere la vicepresidenza e qualche delega aggiuntiva. La Lega, nonostante le tensioni con Forza Italia durante la campagna elettorale, dovrebbe mantenere la sua attuale rappresentanza in Giunta.

Inoltre, Occhiuto deve considerare il ruolo di Azione, il partito di Carlo Calenda, che in Calabria fa parte della maggioranza con due consiglieri regionali e che ha ottenuto buoni risultati alle europee. Anche Azione potrebbe avanzare richieste per maggiori spazi in Giunta, nel Consiglio regionale o in altri organi di governo.

Parallelamente, resta aperta la partita delle presidenze delle commissioni a Palazzo Campanella, attualmente sbilanciate a favore della Lega. Anche qui sarà necessario trovare un equilibrio che soddisfi tutti i componenti della coalizione di centrodestra.

Occhiuto, quindi, si trova di fronte a una serie di decisioni cruciali che potrebbero comportare un semplice ritocco o un vero e proprio rimpasto della Giunta regionale, con la necessità di contemperare le esigenze di tutti i partiti alleati per mantenere la stabilità della sua amministrazione.

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