Mer. Lug 17th, 2024

Vittima ingannata con una storia di incidente stradale, costretta a consegnare mezzo chilo d’oro

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Una mattina di gennaio 2024, i Carabinieri della Stazione di Rizziconi sono intervenuti a seguito di una segnalazione di truffa ai danni di una signora di oltre settant’anni. La chiamata è partita dalla figlia della vittima, che, rendendosi conto della situazione, ha deciso di affidarsi all’Arma dei Carabinieri.

Giunti a casa dell’anziana, i militari hanno scoperto che la donna era stata ingannata da un finto carabiniere e da un presunto avvocato. Il truffatore aveva raccontato alla vittima che sua figlia, coinvolta in un grave incidente stradale, aveva causato lesioni gravi a una donna. L’“avvocato” suggeriva quindi di pagare una multa di 3380 euro per evitare conseguenze legali, accettando il pagamento in contanti o tramite monili d’oro.

Confusa dalla prima telefonata, la vittima ne riceveva una seconda da un uomo che si spacciava per il “Maresciallo di Gioia Tauro”, il quale la rassicurava sullo stato di salute della figlia, confermando però la necessità del pagamento. Convinta dalla chiamata, l’anziana ha consegnato i suoi preziosi a una donna che si è presentata come “addetta al recupero del debito”. Quest’ultima si è allontanata con oltre mezzo chilo d’oro.

Dopo aver contattato la figlia, l’anziana ha capito di essere stata truffata e ha chiamato le forze dell’ordine. I Carabinieri della Stazione di Rizziconi, dopo un’attenta indagine, sono riusciti a identificare e deferire una donna campana come autrice materiale della truffa.

Questo tipo di reati sfrutta la fiducia che l’Arma dei Carabinieri ispira nella popolazione, convincendo le vittime più vulnerabili a consegnare beni preziosi. Per contrastare tali crimini, le forze di polizia organizzano incontri di sensibilizzazione rivolti alle fasce più vulnerabili, promuovendo una maggiore consapevolezza per difendersi da simili inganni.

Il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari e l’effettiva responsabilità dell’indagata sarà valutata nel corso del processo. L’Arma dei Carabinieri continua a difendere la popolazione, prevenendo e reprimendo forme subdole di reato come quella qui descritta.

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