Dom. Lug 14th, 2024

L’uomo ha mantenuto un comportamento immune da censure e sempre proteso a dimostrare la palese intenzione di rispettare la legge

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Accogliendo la richiesta avanzata dal difensore di fiducia, avvocato Francesco Capria, il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro ha concesso a Stefano Polito l’affidamento in prova  al servizio sociale. Il legale ha osservato che nonostante Polito risultasse condannato nel processo “Decollo” in qualità di promotore di un’associazione dedita al narcotraffico e per diversi reati legati allo spaccio di stupefacenti, nel corso dell’espiazione dell’ultima detenzione per la coltivazione di una piantagione di marijuana aveva sempre mantenuto un comportamento immune da censure e sempre proteso a dimostrare la palese intenzione di rispettare la legge e di non procurare sospetti nelle forze dell’ordine delegate al suo controllo. Durante la fase precedente la decisione del Tribunale di Sorveglianza, Polito, che si trovava in regime di detenzione domiciliare, era stato autorizzato allo svolgimento di attività lavorativa rispettando sempre le prescrizioni impostegli. Il Tribunale, pertanto, facendo proprio quanto evidenziato dall’avvocato Francesco Capria, in ragione della condotta tenuta dal Polito durante l’esecuzione della misura degli arresti domiciliari e della mancanza di procedimenti penali pendenti a suo carico, lo ha ritenuto meritevole del beneficio invocato e, per l’effetto, ha disposto che lo stesso trascorra il rimanente periodo di detenzione da espiare sotto il solo controllo del servizio sociale e con l’obbligo di non allontanarsi dai territori del comune di residenza.

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