Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo è stato eletto presidente dell’Ambito territoriale ottimale per la raccolta dei rifiuti

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Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo è stato eletto presidente dell’Ambito territoriale ottimale per la raccolta dei rifiuti della provincia di Catanzaro. La nomina è stata ratificata nel corso della riunione dei sindaci dell’Ato, che si è tenuta in mattinata nella sala del Consiglio di Palazzo De Nobili, sede del Municipio del capoluogo calabrese. L’assemblea della comunità d’ambito ha nominato come vicepresidenti i primi cittadini di Lamezia Terme, Pietro Mascaro, e Soverato, Ernesto Alecci, approvando, contestualmente, il regolamento per il funzionamento dell’Ato. La convenzione alla base della costituzione della Comunità d’ambito, già sottoscritta da 78 degli 80 Comuni della provincia, è obbligatoria per legge. “È un altro passo in avanti che i Comuni della provincia di Catanzaro stanno facendo verso la piena autonomia gestionale in materia di rifiuti”, ha sottolineato Abramo al termine dell’incontro al quale hanno partecipato i sindaci, i delegati o i commissari prefettizi di Albi, Amaroni, Andali, Argusto, Belcastro, Borgia, Cardinale, Cenadi, Centrache, Cortale, Curinga, Davoli, Gagliato, Gasperina, Gimigliano, Girifalco, Gizzeria, Guardavalle, Isca, Jacurso, Lamezia Terme, Maida, Marcellinara, Montauro, Montepaone, Nocera Terinese, Olivadi, Petrizzi, Petronà, Platania, San Floro, San Mango d’Aquino, San Pietro a Maida, San Vito, Sant’Andrea, Sellia marina, Sersale, Settingiano, Simeri Crichi, Sorbo San Basile, Soverato, Squillace, Stalettì, Taverna, Torre di Ruggiero, Vallefiorita. La rilevanza dell’Ato è stata ribadita da Domenico Pallaria, primo cittadino di Curinga e direttore generale del dipartimento lavori pubblici della Regione: “È un passaggio obbligato dalla legge – ha detto -, e per il quale mi faccio portavoce anche dei saluti e del sostegno del presidente della Regione, Mario Oliverio, che oggi avrebbe voluto partecipare direttamente per sottolineare l’importanza e l’obbligatorietà della costituzione degli Ato nell’ambito della raccolta rifiuti: queste assemblee rappresentano degli enti di governo che devono organizzare i servizi pubblici a rilevanza economica e devono essere gestite direttamente dai Comuni e dai sindaci, non dalle Province”. “Lo scopo di questa comunità d’ambito – ha aggiunto Abramo – è quello di affiancare la Regione nella gestione dei rifiuti continuando a seguire un percorso virtuoso che dovrà permetterci di aumentare, entro due o tre anni, in tutta la provincia, il servizio di raccolta porta a porta spinto per abbattere i costi di gestione e, di conseguenza, le tasse nei confronti dei cittadini”.

(fonte Strill.it)

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