“Dirty Soccer” parte il processo. 62 indagati a Catanzaro, 20 a Napoli

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È iniziato ieri, al Tribunale di Catanzaro, il processo nell’ambito dell’inchiesta “Dirty Soccer”, coinvolte 62 persone tra calciatori, ex calciatori, agenti di calciatori, dirigenti e presidenti di squadre dei campionati minori, dalla Lega Pro all’Eccellenza. L’inchiesta, nel maggio dello scorso anno, aveva portato all’arresto di 50 persone e oltre a 70 indagati, ritenuti tutti coinvolti in un giro di calcio scommesse.

Quello che sostiene l’accusa è che sarebbero state organizzate una serie di combinazioni di partite di calcio dei campionati di Lega Pro e Lega D nell’anno 2014-15.

Nel corso della seduta in Tribunale, diversi avvocati difensori hanno sollevato eccezione di competenza territoriale, ritenendo che il processo debba svolgersi presso altri tribunali, ma il gup si è riservato di decidere sulla questione solo il prossimo 25 novembre.

I reati contestati vanno a vario titolo dall’associazione per delinquere finalizzata alla frode in competizioni sportive. Secondo la Procura catanzarese, sarebbe stata messa in piedi una vera e propria organizzazione criminale che, con il contributo di giocatori, allenatori e direttori sportivi, che avrebbero “modificato” i risultati di molte partite con lo scopo di ottenere vincite attraverso il sistema delle scommesse.

Carlotta Tomaselli

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