LUCA, L’URLO DI DOLORE INFINITO

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Ieri sera ho guardato e seguito Porta a Porta.
È stata una puntata molto interessante.
Si è parlato di Renzi, di Fini.
Molta cronaca. Toccanti  le interviste ai genitori del giovane Kucat, ragazzo di Roma ortibiliucviso da altri due ragazzi per il solo gusto di ammazzare qualcuno.
I due, della Roma bene con corsi universitari alla Luiss, erano strafatto di cocaina e di alcol.
Da giorni cercavano uno da torturare e uccidere.
Pazzesco ma vero. Ci sono riusciti. Luca era un bravissiimo ragazzo, lavoratore e studioso. Adottato dalla sua famiglia a quattro medi di età. Figlio, assolutamente figlio dei suoi genitori. La sua morte non ha possibilità di comprensione.
Uno dei suoi assassini è stato condannato a 30 anni con rito abbreviato.
L’altro sarà giudicato in queste ore.
Ha seguito il rito ordinario. Probabilissimo l’ergastolo.
Noi siamo e restiamo garantisti fino al midollo. Ma non si può fare scempio di una vita,  perche due  ragazzi  si portano appresso  da sempre i demoni e combattono  con loro. E nn riuscendo a combattere ammazzano in modo terrificante un loro simile, dopo essersi fatti di coca.
Si parla di legalizzare le droghe leggere. Gia’ questo sarebbe  un fatto gravissimo.
Ieri chiudendo il programma, Bruno Vespa ha detto : “Povero figlio”.
È una frase che facciamo nostra.

Enzo Romeo

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