EURO-SCUOLA : CALABRESE, NEL 2012 DENUNCIAMMO IN CONSIGLIO UN ATTO PER NOI ILLEGITTIMO. MAIO MAI APPOGGIATO MIE CANDIDATURE

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E’ stato convocato per mercoledì  14 aprile 2017 alle ore 16:00 il consiglio comunale della città di Locri. Due i  punti all’ordine del giorno, nessun riferimento all’operazione  “Euro-scuola”, anche se si pensa che il Sindaco della città aspetti proprio la sede istituzionale per parlare alla città. Da giorni circola, inoltre la possibilità che proprio dalla sala del consiglio comunale possa comunicare la sua decisione di dimettersi . Leggendo le 506 pagine di ordinanza , si leggono anche le sue dichiarazioni rese agli inquirenti sulla vicenda. ai pm  Il primo cittadino precisò ,che pur ricoprendo per un periodo il ruolo di Assessore alla Provincia di Reggio Calabria con delega all’edilizia scolastica , non si è mai occupato dell’Istituto d’Arte Panetta. La precedente amministrazione Morabito, dichiara, aveva predisposto l’incarto per la compravendita; ma fino a quando fu assessore, la Provincia non ha acquistato l’immobile, cosa che è avvenuta in epoca successiva alle sue dimissioni. Nell’ordinanza Calabrese dichiara di essersi occupato della scuola da consigliere comunale di minoranza. “Ricordo dice, in particolare un acceso consiglio comunale nel settembre 2012 nel corso del quale si è affrontato il tema del cambio di destinazione d’uso dell’immobile in questione da “uso ufficio” a “scuola”. Premetto che il 19 marzo di quello stesso anno fu adottato il c.d. “atto di S. Giuseppe” (perché adottato in quel giorno), cioè il Permesso di costruire per cambio di destinazione d’uso dell’immobile adottato dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Locri, che fu da subito contestato dalla minoranza politica in consiglio comunale” . La sua posizione, assieme a quella di Macri e Sainato ,tutti in minoranza , era che la procedura adottata non fosse corretta: “secondo noi , si legge ancora nell’ordinanza, quella destinazione dell’immobile non era compatibile con lo strumento urbanistico in atto e doveva essere seguita la procedura necessaria per una vera e propria modifica del P.R.G., con un atto di impulso del Consiglio Comunale (quindi un atto politico), convocazione della Conferenza di Servizi e successivi atti consequenziali. Leggendo poi la delibera del consiglio (qui allegata) Calabrese nel suo intervento denuncia come La procedura di fatto adottata, non fosse rituale anche perché la richiesta di modifica della destinazione d’uso proveniva dall’ente pubblico (Provincia) in un momento in cui l’ente non era ancora proprietario dell’immobile e quindi legittimato ad avanzarla, con l’ulteriore conseguenza che il Comune, peraltro dissestato, non avrebbe così percepito gli oneri di urbanizzazione, non dovuti se il richiedente è un ente pubblico. Nella delibera n. 27 del 10 settembre 2012 Calabrese parla di circa 100 mila euro di oneri che il comune andava a perdere. Un consiglio durato diverse ore . Alla fine si votò per appello nominale e la proposta della minoranza fu respinta. La maggioranza che appoggiava il Sindaco Lombardo si dimostrò compatta. Con la sola astensione di Leone. Nell’ordinanza il sindaco dichiara di aver chiesto assieme al resto della minoranza anche la trasmissione del verbale dell’assemblea alla Procura della Repubblica.  Sull’avv. Luca Maio, dice, ” Ricordo, che quando ho assunto l’incarico di assessore provinciale, tale Nuccio Pezzimenti, se non erro, collaboratore del Presidente Raffa, mi disse che “da Roma” c’erano stati dei problemi sulla mia nomina, soprattutto da parte del Partito Repubblicano, che era il partito di riferimento dell’Avv. Luca Maio”.

MARIA TERESA CRINITI

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