Mer. Mag 12th, 2021

Si è concluso con il concerto “al risveglio del sole”, all’alba, sabato scorso, nello scenario del castello di San Fili, a Stignano (RC), il viaggio in Calabria degli studenti del Liceo musicale e grafico multimediale D’Arco-D’Este di Mantova. Cinque giorni di scoperte e incontri, tra la Locride e Reggio Calabria, grazie a un innovativo progetto di alternanza scuola-lavoro voluto dalla dirigente scolastica Maria Rosa Cremonesi e realizzato con l’organizzazione culturale di Marò D’Agostino.

«L’entusiasmo dei nostri ragazzi è la misura della riuscita del progetto di alternanza scuola-lavoro che abbiamo realizzato. La Calabria ci ha accolto con tutto il calore di cui è capace. Il paesaggio splendido è stato lo sfondo delle nostre azioni e ci ha facilitato nella comprensione della profondità e della ricchezza della cultura magnogreca elaborata nei millenni. Persone, istituzioni pubbliche e associazioni private si sono messe a disposizione con inimmaginabile generosità. Un ringraziamento particolare va all’architetto Marò D’Agostino, e a tutte, ma proprio tutte le persone che ci hanno consentito di realizzare il nostro progetto: il Presidente dell’Archeoclub di Locri Nicola Monteleone e la vice presidente Tiziana Romeo, i docenti universitari Francesca Martorano e Vincenzo Naymo, Giovanni Curinga di Eureka con alcuni bravi docenti della sua scuola, tutti i componenti il coro Modaro, i docenti e i ragazzi dell’eccellente Liceo Oliveti di Locri, Tommaso Misiano, la gentile dottoressa Maria Teresa D’Agostino, il direttore del Festival Jazz di Roccella, “Rumori Mediterranei”, Vincenzo Staiano, i ragazzi del “Boschetto Fiorito” di Antonimina e i maestri Romano, Rubino e Pelle, il sindaco di Stignano Francesco Candia, il sindaco di Roccella Giuseppe Certomà, la cantante Francesca Salerno, i collaboratori della casa delle Erbe di Antonimina, l’agenzia “Viaggi e miraggi”, il personale e la direzione del Grand Hotel President e quello della Compagnia di bus Panuzzo. Ciascuno di loro ci ha donato attenzioni, premure e cultura, rivelandoci la ricchezza di questa terra che meriterebbe di più» dice la dirigente Cremonesi.

Locri e il suo parco archeologico, Gerace e le sue chiese, Reggio e il museo dei Bronzi, Scilla con Chianalea, Antonimina con la “Casa delle Erbe”, Roccella con il celebre Festival jazz e, infine, San Fili: queste le principali tappe che hanno permesso agli studenti di sperimentare nuovi percorsi musicali e di documentare – attraverso foto e video – le fasi più significative dell’esperienza in Calabria. Un video parteciperà al concorso del Touring Club, mentre i materiali prodotti faranno parte di una mostra che dopo la conclusione del progetto sarà allestita contemporaneamente a Locri, presso la Galleria Arkè, e a Mantova, nei locali espositivi della scuola.

Nelle giornate conclusive, in particolare, gli studenti hanno incontrato Vincenzo Staiano, direttore artistico del Roccella Jazz, che ha ripercorso quasi quaranta anni di storia del festival e interagito con i ragazzi indicando loro possibili sbocchi artistici e di lavoro per chi sceglie la musica jazz.

L’associazione culturale Eureka, che ha curato l’organizzazione logistica musicale del progetto, ha partecipato integrando l’organico mantovano con studenti e docenti della stessa e con il Coro polifonico Modaro, diretto dal M° Curinga.

Gli studenti dell’Istituto D’Arco-D’Este, venerdì scorso, dopo essersi confrontati sui temi della musica e dell’arte con i coetanei del Liceo Classico “Ivo Oliveti” di Locri, hanno omaggiato la scuola locrese con una performance musicale. Nello stesso giorno, al Convento dei Minimi di Roccella Jonica, dopo l’incontro con Staiano, si sono esibiti insieme al Coro polifonico Modaro e alcuni maestri della scuola Eureka. Sabato, infine, hanno salutato la Calabria con il concerto “al risveglio del sole”: una tappa che ha visto il patrocinio del comune di Stignano e la collaborazione del FAI, Delegazione della Locride e della Piana, e la partecipazione della cantante Francesca Salerno con Luigi Morello.

«Una importante esperienza di incontro culturale che ha inteso varcare i confini del viaggio d’istruzione e, ancor più, della gita scolastica, proiettando l’esperienza di alternanza scuola-lavoro dei ragazzi mantovani in una dimensione articolata di conoscenza del territorio, dei suoi valori e dei suoi segni. È fondamentale che gli adolescenti abbiano opportunità per essere testimoni diretti della complessità del reale per formare la loro personalità sociale, imparare a discernere e a formulare delle istanze e dei desideri, dei contesti e delle competenze per il proprio futuro professionale e relazionale» dice Marò D’Agostino, regista dell’evento. E conclude: «Il gruppo della sezione grafico-multimediale della scuola ha fatto un lavoro che sposa al meglio il mio intento progettuale: con i vari obiettivi forniti dalla tecnologia per le immagini ⎼ ossia quelli che i ragazzi adottano e preferiscono (fotografia, videoripresa e montaggio) e con la guida di docenti altamente qualificati ⎼ ha osservato con attenzione, buona competenza tecnica e perfino con gioia tutte le fasi e i materiali dell’itinerario. Nelle loro visioni, che presto saranno oggetto di una mostra, potremo certamente a nostra volta e reciprocamente osservarci, riconoscerci (o anche no), incontrarci».

 

 

 

 

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