BIVONGI: UNA FESTA SEGNATA DALLE POLEMICHE

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A Bivongi è il giorno dell’omaggio alla Madonna “Mamma Nostra”

Tengono banco alcune affermazioni di Povia che stasera di esibirà
Oggi la giornata clou delle celebrazioni in onore della Madonna “Mamma Nostra” di Bivongi e, dopo, le funzioni religiose che termineranno in serata, il previsto concerto del cantante, Povia. Festa “distrurbata” già, a fine agosto da varie polemiche indirizzate al cantante per le sue posizioni politiche e per essere vicino al periodo Borbone.
La temperatura della polemica è salita parecchio sulla base anche di un post sui social del sindaco di Pazzano. Alessandro Taverniti con annesso invito a Bivongi a tornare sui propri passi, alle quali sono giunte, in replica, risposte taglienti al primo cittadino per essersi “intromesso” nell’organizzazione di una festa che quest’anno ha raggiunto 307 anni di vita.
A Taverniti è stato ribadito che Bivongi rispetta l’artista e lo giudica per quanto esprime sul palco, poi, ognuno fuori dal proprio lavoro può avere una propria idea, di destra, di sinistra o di centro. Certo, a meno che, come scrive “L’Amaca” sul palco Pavia inneggi alle leggi razziali o faccia apologia del fascismo e non si capisce come l’Anpi abbia chiesto alle autorità locali (Trezzano sul Naviglio), ottenendola, la sospensione del suo concerto.
Il parroco di Bivongi e Pazzano, don Enzo Chiodo, pur essendo infastidito per le voci e su quanto scritto sui social, non ha intenso rispondere ma, ha cercato di smussare le polemiche: “La festa, ogni anno, diventa motivo di discussione e quando c’è dialettica è sempre un bene nel rispetto reciproco. Bivongi è stata sempre tollerante e non a caso qui abbiamo un esempio di ecumenismo con la Chiesa ortodossa che sta facendo scuola a tutta Italia. Naturalmente – conclude don Enzo – non bisogna solo fidarsi delle notizie di Facebook perchè anche là la comunicazione soffre. Soffre la verità delle cosa. Quello che conta è che si guardi all’artista e non alle sue posizioni e chi sa fa difensore di alcuni valori non puo’ vivere una doppia morale”.
Bivongi è e rimane un paese accogliente e la partitella di calcetto – che Povia disputerà a fine concerto, passata la mezzanotte, con i ragazzi dell’oratorio – è la dimostrazione che qui non regna la discriminazione per nessuno.

UGO FRANCO

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