Gio. Gen 28th, 2021

La popolazione locale, dopo la nomina della Commissione d’accesso agli atti in Comune, è notevolmente disorientata. Sono in molti a non avere le idee chiare sul significato di questa nomina e il timore principale è quello di un nuovo scioglimento del Consiglio comunale che porterebbe alla nomina di una nuova E’ bene precisare , comunque, che l’arrivo della Commissione d’ accesso non necessariamente porta allo scioglimento del consiglio comunale. La Commissione ha tre mesi di tempo per completare il proprio lavoro e può finanche chiedere, nel caso non riuscisse a completarlo, una proroga di ulteriori tre mesi prima di stilare una relazione che, poi, deve essere esaminata dai superiori competenti organismi. Il sindaco Pietro Fuda continua a dirsi tranquillo E, tra l’altro, l’ex senatore, a cui certamente non manca l’esperienza amministrativa, ha già preannunciato che sabato, nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico comincerà con l’esprimere le sue considerazioni anche su qualche aspetto particolare che potrebbe aver influito sulla decisione di nominare la Commissione d’accesso. E’ parso di capire che non lesinerà le sue critiche contro la precedente Commissione prefettizia che ha amministrato la città decretandone lo stato di dissesto,a suo avviso non necessario. La nomina della Commissione di accesso agli atti ha ulteriormente ingarbugliato la situazione politica locale già da tempo precaria per la fuoriuscita dalla maggioranza dei consiglieri del Pd , Maria Teresa D’Agostino, Carlo Fuda, Giorgio Ruso e Salvatore Pellegrino, del consigliere Antonio Sgambelluri passato dal Movimento Siderrno libera al nuovo Pci e di un altro esponente politico del Centro Democratico, Vincenzo De Leo che si è voluto dissociare per contrasti interni. 

Aristide Bava

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