Dom. Apr 18th, 2021

In una conferenza stampa, il legale e l’ex sindaco Alessio espongono le clamorose novità 

«Non sono servo né dei Piromalli, né dei Molé. Sono famiglie che ho sempre contrastato e denunciato perché sono un uomo libero». Era stato l’amaro sfogo di Aldo Alessio, ex sindaco di Gioia Tauro, nel corso di una conferenza stampa, convocata nelle sede elettorale dell’associazione “La Città Futura”, in cui l’ex primo cittadino aveva annunciato l’avvenuta querela al pentito Antonio Russo. Oggi un’altra conferenza stampa insieme all’avvocato Giuseppe Macino per esporre una novità clamorosa. Una email inviata dal collaboratore di giustizia Pietro Mesiani Mazzacuva all’avvocato Macino, « di cui – sottolinea il legale  – bisogna verificare la veridicità e l’autenticità».

Un contenuto esplosivo dove il pentito fa marcia indietro, anzi in quella mail (che potrete leggere integralmente nei documenti allegati qui di seguito), il pentito Mazzacuva, sostiene di non aver mai pronunciato nessuna accusa nei confronti dell’ex sindaco gioiese, riferendosi ad Alessio scrive: «Non ho mai fatto dichiarazioni che lo riguardano».

Lo scorso febbraio, Alessio aveva querelato il pentito, secondo cui da stralci di verbali pubblicati sulla stampa locale, l’ex primo cittadino avrebbe incontrato il defunto boss Rocco Molè. Incontro che, per l’accusa del collaboratore di giustizia, sarebbe avvenuto nella masseria del capo bastone gioiese, con lo scopo, sempre da quanto emerge dai verbali pubblicati, di chiedergli un sostegno elettorale. Ora non solo arriva una smentita clamorosa, ma il magistrato della distrettuale che segue il caso ha chiesto l’archiviazione della querela presentata da Alessio lo scorso febbraio. Vedi i particolari nelle interviste e l’intervento integrale, avvenuto nel corso della conferenza stampa, dell’avvocato Macino.

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