Mer. Mag 12th, 2021

“Gli ultimi dati Istat sulle dinamiche demografiche in Italia confermano un quadro allarmante per la Calabria, che subisce tra il 2016 e il 2017 una contrazione di quasi 10mila residenti, non solo per il combinato tra bassa natalità ed elevata mortalità legata all’invecchiamento, ma soprattutto per l’alto livello di cittadini che emigrano”. É quanto dichiara Sergio Stumpo, capolista al Senato in Calabria per la lista +Europa con Emma Bonino, commentando le ultime statistiche pubblicate dall’ISTAT relativamente agli indicatori demografici 2017. “Stiamo assistendo – aggiunge – a un inesorabile spopolamento, in larga parte alimentato dai nostri giovani, che avrà sul medio termine conseguenze devastanti sull’economia regionale, e che potrà essere arginato solo se la prossima legislatura nazionale sarà capace di pensare a un nuovo paradigma per sostenere lo sviluppo del Mezzogiorno. Un dato che invece giudico positivo ed in controtendenza è che in Calabria il tasso immigratorio dall’estero supera il valore medio nazionale e del Mezzogiorno. É il segno che l’apertura e l’accento sulle politiche per l’integrazione posto dall’amministrazione regionale e nazionale, e di molte aree della regione, funzionano. Se invece di agitare lo spauracchio dell’invasione, alcuni politici venissero in Calabria a studiare i successi del modello di Riace e di tanti comuni calabresi, che tra l’altro ha ispirato la creazione del sistema nazionale SPRAR, forse realizzerebbero che l’immigrazione è oggi una delle più grandi risorse di cui disponiamo per non precipitare in un baratro economico, aggravato dal rischio di insostenibilità delle finanze pubbliche, prodotto dalla costante crescita invecchiamento e denatalità.”

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