ELEZIONI LOCRI 2018: I PIANI DELLO SFIDANTE CARABETTA

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Il candidato a sindaco presenta la squadra ed elenca i punti principali del suo programma. Porto, lungomare, fondi ex legge Fortugno e “ospedale fuori dall’Asp.

Amore per la città e determinazione ad avviare un percorso “condiviso con la cittadinanza solidale e trasparente” finalizzato a “fare uscire dalle sabbie mobili Locri” e a farle “riconquistare il posto di guida del compresorio”. Queso il filo conduttore che ha unito gli interventi del’aspirante sindaco Vincenzo Carabetta, dei 16 candidati della sua lista “Scelgo Locri”, ma anche quelli dei rappresenatanti dei partiti e di movimenti che hanno dato vita alla eterogenea coalizione civica. Al Palazzo della cultura, dopo l’introduzione dei presentatori della lista Francesco Ricco e Alfonso Passafaro, al microfono si sono alternati tutti i sedici aspiranti consiglieri – Emanuele Capogreco, Mauro Crincoli, Vincenzo Fiato, Francesca Galasso, Antonio Guerrieri, Anna Gareffa, Maria Terese La Rosa, Antonio Mittica, Gabriele Orlando, Barbara Paneta, Sofia Passafaro, Domenico Preteroti, Carlo Maria Previte, Michele Ratuis e Eliseo Sorbara – dopo essersi presentati hanno sottolineato che “pur provenendo da esperienze diverse, quello che ci ha unito nella lista guidata da Vincenzo Carabeta è stata a determinazione di metterci in gioco per avviare il cambiamento nella città, all’insegna della trasparenza, della solidarietà e del rispetto della legge. “Siamo – ha sotolineato in particolare Guerrieri – una lista “contro”, ma contro chi ci fa passare per fannulloni e si rivolge al Padreterno per cambiare la situazione, contro chi impiega 12 per utilizzare le risorse provenienti dalla legge Fortugno finalizzati a rilanciare la città investendo sulla cultura e sulle scuole, col rischio di farle perdere”.
Da parte sua Carabetta, che è stato presentato dall’ordinario di Medicina interna all’Università di Messina, prof. Natale Barbera, ha indicato i punti salienti del suo programma. Tra questi, il ripescaggio del progetto del porto, già proposto – ha ricordato – durante l’amministrazione Macrì e rientrante nel Piano della portualità Calabrese. Lo riprenderemo – ha assicurato e cercheremo le risorse per realizzarlo”. Ma ha parlato anche della riqualificazione del lungomare “che dovrà diventare il nostro salotto”, e della raccolta differenziata porta a porta. Sulla sanità, Carabetta ha annunciato che l’impegno della sua amministrazione sarà di coinvolgere la Regione per ottenere “l’autonomia gestoniale degli ospedali spoke di Locri e di Polistena scorporandoli dall’ Asp di Reggio. Solo così – ha ggiunto – e senza sterili ed eclatanti proteste, potremo contribuire a costruire una sanità per i cittadini degna di tale nome”. Sul dissesto, Carabetta ha sottolineato l’idea di “riproporre ai commissari un nuovo Piano di rientro concordato con i cittadini e che non faccia pagare ai nostri figli gli errori del passato”.
Infine, gli ex sindaci Francesco Macrì e Carmine Barbaro hanno evidenziato di essere stati “spinti dalla consapevolezza di costruire una lista che contenesse tutte le anime della città il cui programma avesse come elemento centrale unificare il cenro alla periferia”.

PINO LOMBARDO – Gazzetta del Sud

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