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NDRANGHETA, UN ARRESTATO DI PLATI’ PER GIUSTIFICARE IL PATRIMONIO: “LE SOMME LE HO GUADAGNATE GRAZIE AI BIT-COIN”

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‘Ndrangheta: aggiunto Dda Milano, è ormai colonizzazione.
“Non parlo più di infiltrazione mafiosa al Nord, ma di colonizzazione. Agli studenti che incontro e mi domandano cosa possono fare per aiutarmi nella mia attività dico, innanzitutto, di avere cognizione di un problema. E dipingo un quadro allarmante e i giovani scoraggiati dicono ancora: ‘I politici rubano e corrompono, noi non abbiamo un futuro di lavoro qui e, quindi, non possiamo più stare in questo Paese’. Il contrasto alle mafie non si fa solo con magistrati e forze dell’ordine, ma tutti assieme e con coraggio. E nella mia attività mi sono trovata di recente ad avere a che fare anche con le nuove valute. Un arrestato di Plati’ (Reggio Calabria) per giustificare il suo patrimonio si è difeso così: ‘Queste somme le ho guadagnate grazie ai bit-coin'”. E’ quanto ha spiegato Alessandra Dolci, procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Milano, parlando a Sondrio a un’assemblea pubblica su invito della Banca Popolare di Sondrio, guidata dal presidente Francesco Venosta suo ex compagno di studi universitari e del consigliere delegato della banca Mario Alberto Pedranzini.

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