Lun. Mag 10th, 2021

“Nel nome di Matteo”, la lega sta crescendo da Nord a Sud. Questo l’argomento che ha caratterizzato la puntata di Report, andata in onda ieri sera su Rai Tre, un programma, condotto da Sigfrido Ranucci, che ha fatto la storia nell’ambito del giornalismo investigativo in tv, affrontando temi di carattere economico e sociale, parlando di giustizia, inefficienze dei servizi pubblici, ecomafia.
Chi sono i nuovi leghisti del Meridione? Questa una delle principali domande su cui si è incentrata la puntata. A cercare le risposte la giornalista Claudia Di Pasquale che ha incontrato coordinatori, candidati, assessori e deputati. Ognuno di loro con una storia da raccontare.
Tanti gli interrogativi posti per cercare di capire i cambiamenti di un partito che per anni si è battuto per l’indipendenza della Padania, che è stato travolto da inchieste giudiziarie attraverso le quali l’ex segretario Umberto Bossi è stato condannato a Milano in primo grado per appropriazione indebita e a Genova in appello per truffa aggravata ai danni dello Stato, mentre la Cassazione ha da poco confermato il sequestro dei circa 49 milioni di euro di rimborsi elettorali degli anni 2008-2010 ottenuti dalla Lega sulla base della presentazione al parlamento di rendiconti ritenuti dalla Procura irregolari.
Ed ecco il cambiamento, ora la Lega si presenta con una nuova veste, uomini e progetti diversi. La parola Nord è sparita, il segretario non è più Bossi ma Matteo Salvini, il motto “Prima il nord” è stato sostituito con “Prima gli italiani”, l’obiettivo è la trasformazione dell’Italia in uno Stato federale.  Poi c’è anche quello che appare come un nuovo simbolo, anche se si tratta della sagoma del guerriero Alberto da Giussano (con il Leone di Venezia disegnato nello scudo) sopra la scritta Padania, così come è scritto nello statuto. Un logo che da sempre rappresenta la Lombardia Autonomista, che si poneva proprio come organo del nascente movimento lombardo.
Dunque prima Lega Lombarda, poi Lega Nord e oggi semplicemente Lega, è cambiata la linea politica, da partito autonomista del Nord, a formazione indipendentista, quindi a partito autonomista nazionale fino a diventare il partito di destra sovranista che è oggi.
Report giunge nella nostra Regione, dove precedentemente era giunto il Ministro leghista, San Luca, Rosarno e Lamezia Terme, a porre domande, forse scomode, per avere più chiara una situazione chi ci riguarda sempre più da vicino.

MARCELLA MESITI|redazione@telemia.it

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